Gioco d’azzardo: cresce la fascia dei giocatori adulti

Uncategorized Gioco d'azzardo: cresce la fascia dei giocatori adulti

Gli italiani amano il gioco d’azzardo. Cresce, infatti, lungo tutta la Penisola, il numero dei giocatori di età adulta, mentre fanno registrare una flessione i più giovani. A dirlo sono i dati dei recenti studi IPSAD ed ESPAD Italia dell’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr)

Gioco d’azzardo in Italia, analizziamo i dati.

Gli adulti giocano di più

- Advertisement -

Ad affollare le sale di tabaccherie e ricevitorie non è una platea giovane, anzi. Lo studio condotto dai ricercatori di Pisa, infatti, evidenzia un aumento del numero di giocatori d’azzardo nella popolazione adulta (15-64 anni). Diminuisce, invece, l’incidenza di quella in età studentesca (15-19 anni). I giocatori, nell’arco del 217, sono stati 17 milioni, ben il 42,8 per cento della popolazione italiana. E’ questo il numero di coloro che almeno una volta hanno tentato la fortuna, tra estrazioni del lotto (consultabili anche on line su portali come ControCampus) e Gratta e Vinci. Il dato è in calo rispetto alla precedente rilevazione, ferma al 2014, quando a giocare almeno una volta nel corso dell’anno sono stati 10 milioni di italiani (il 27,9 per cento), fra questi oltre un milione di studenti (36.9 per cento), in calo rispetto agli 1,4 milioni (47,1 per cento) di otto anni prima.

Chi gioca di più

Il ritratto del “giocatore tipo” italiano è tratteggiato chiaramente dai numeri. Gli uomini (51,1 per cento) giocano più delle donne (34,4 per cento). Sono soprattutto i più giovani a presentare una forte spaccatura tra i due sessi. Tra gli studenti, infatti, la percentuale di maschi è quasi doppia rispetto alle coetanee (47,3 per cento contro 26,3 per cento).

Cosa piace di più

- Advertisement -

Ma quali sono le strade che gli italiani preferiscono percorrere per tentare la fortuna? Il gioco preferito è il Gratta&Vinci. Chi sceglie la cartolina da grattare cresce dal 60,1 per cento del 2010 al 74 per cento dello scorso anno. Diminuisce al passione per Lotto e Superenalotto che, però, mantengono salda la seconda posizione in fatto di preferenze. La percentuale di giocatori scende dal 72,7 per cento del 2010 al 50,5 per cento del 2017. Il Gratta&Vinci piace anche agli studenti, soprattutto alle ragazze. E’ scelto dal 64,7 per cento degli studenti (58,9 per cento ragazzi contro il 75,5 per cento delle ragazze). Al secondo posto nelle preferenze dei più giovani ci sono le scommesse sportive. Piacciono più ai ragazzi (66,9 per cento dei giocatori giovani) che alle ragazze (16,8 per cento).

La ludopatia

Lo studio si sofferma anche sull’analisi della ludopatia, la dipendenza patologica dal gioco.  “Aumentano tra gli adulti anche i giocatori problematici, – spiega Sabrina Molinaro, curatrice dello studio targato Ifc-Cnr – quadruplicati negli ultimi 10 anni, dai 100.000 (0,6 per cento dei giocatori) stimati nel 2007, ai 230.000 (1,3 per cento dei giocatori) del 2010, ai 260.000 (1,6 per cento dei giocatori) del 2013, fino ai 400.000 stimati nel 2017 (2,4 per cento dei giocatori). Di contro, i problematici diminuiscono tra gli studenti dall’8,7 per cento dei giocatori del 2009 ai 7,1%  per cento del 2017, in particolare nelle regioni del Centro e Nord Italia, mentre si rilevano incrementi in SiciliaBasilicataCalabriaMolise e Abruzzo”. Tra i ragazzi con problemi legati alla dipendenza il gioco più diffuso è rappresentato dalle scommesse sportive (78,3 per cento), seguito da Gratta&Vinci (70,4 per cento) e altri giochi con le carte (48,7 per cento). Ai primi posti anche per gli adulti problematici le scommesse sportive (72,8 per cento) e Gratta e vinci (67,5 per cento. Cambia la terza posizione che vede subentrare il Superenalotto (43,6 per cento).

- Advertisement -
Redazione ZON
Redazione ZONhttps://zon.it
I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo.

Covid-19

Italia
789,308
Totale di casi attivi
Updated on 29 November 2020 - 05:30 05:30