Giornata Mondiale della bici: perchè pedalare fa bene



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immagine da pixabay

Con una risoluzione Onu, dal 2018 si celebra a inizio Giugno, la Giornata Mondiale della Bici: tutti i benefici di un mezzo sostenibile

Con una risoluzione firmata nel 2018, l’Onu celebra ogni anno il primo mercoledì di Giugno, la Giornata Mondiale della Bici.

Per l’occasione, il dottor Guidalberto Guidi, cardiologo e medico dello sport, ha stilato per il sito Dottori.it una lista dei cinque benefici maggiori che l’uso della bicicletta apporta al fisico e alla psiche dei ciclisti.

Fa bene al cuore

Primariamente l’utilizzo della bici è consigliato, non solo a soggetti sani ma anche ad individui affetti da patologie croniche come l’ipertensione arteriosa, il sovrappeso, il diabete e il colesterolo alto (in quest’ultimo caso è preferibile abbinare all’attività fisica una adeguata terapia farmacologica).

Tuttavia, si sconsiglia di salire in sella a coloro che hanno problemi di equilibrio (poichè più esposti al pericolo di cadere) a chi ha problemi respiratori gravi come l’asma, e ai soggetti allergici, anche tra i più giovani.

Al netto di queste specifiche raccomandazioni, una salutare pedalata in bicicletta  per arrivare in ufficio o per una gita domenicale fuori porta sono molteplici: l’attività aerobica che ne consegue migliora, infatti, la circolazione del sangue e la pressione arteriosa.

Nei più piccoli, invece, l’uso della bici favorisce il miglioramento della coordinazione e lo sviluppo dell’autonomia, di movimento e psicologica.

Come scegliere quella giusta?

E’ importante che per evitare problemi di varia natura, come il mal di schiena, ogni persona acquisti una bici adeguata alla propria conformazione fisica: tra i requisiti più importanti da tenere presenti c’è la lunghezza del telaio, cioè la distanza tra il manubrio e la sella.

Inoltre si consiglia di tenere sempre la posizione corretta quando si è in sella, per evitare affaticamenti precoci: fare dunque attenzione che il piede si trovi sempre perfettamente in asse al terreno, e che il tallone sia in asse col pedale.

 

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