Contro la violenza sulle donne: “One Hour of Silence on Web”



violenza sulle donne

Nasce online l’iniziativa “One Hour of Silence on Web” in occasione della “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne

“Quella che segnaliamo, è una significativa iniziativa mondiale ‘anti-violenza’.
È semplice, è potente e tutti possono partecipare in simultanea mondiale. Anche in Italia.
È un gesto facile da fare in tutto il mondo nello stesso momento: un’ora di completo silenzio sul web!”
Con queste parole, Oberdan Mancini ha introdotto la sua iniziativa “One Hour of Silence on Web”.
Lo scopo è quello di creare una sorta di vuoto telematico, un silenzio per farsi sentire, un’ora soltanto (dalle 13.00 alle 14.00 in Italia), durante la “Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le Donne” che cade il 25 novembre.
In un giorno in cui la violenza sulle donne sarà sulla bocca e sulla tastiera di tutti, lo scopo dell’iniziativa è quello di protestare silenziosamente, facendo in modo che tutti debbano accorgersi del dissenso, così come tutti dovrebbero svestire atteggiamenti d’indifferenza quando si parla di violenza sulle donne. done
L’indifferenza, infatti, è un po’ come l’omertà. Uccide moralmente chi ha subito violenza o le famiglie delle vittime di femminicidio, perché non si può non rimanere indignati davanti ad avvenimenti del genere. Risulta inconcepibile che nel 2017 l’uomo non abbia ancora la piena maturità per capire che uomo e donna sono solo due sinonimi di essere umano, che i diritti dell’uno sono esattamente gli stessi dell’altra, che nessuno dà il diritto di abusare di una donna, che il “no” di una donna equivale al “no” dell’uomo.
Il motto dell’iniziativa è “Parlane sempre e taci un’ora soltanto” perché non è sufficiente un giorno all’anno per prendere coscienza di una parità e di un’uguaglianza, idealmente, non ancora raggiunta.
La donna non è nata per soddisfare l’uomo, per rispondere alle sue richieste e ancor meno per sottostare ai suoi abusi. La donna è ricchezza dell’umanità per ciò che la differenzia dall’uomo. Uomo e donna dovrebbero completarsi e valorizzarsi l’un l’altra, eliminando quegli istinti animaleschi e criminali che si fa fatica a concepire come umani.

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