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Il rapporto tra giovani e imprenditorialità è un tema molto discusso e di gran successo negli ultimi anni, per tale motivo abbiamo fatto un salto al G.E.C. per scoprire le nuove startup e conoscere i nuovi maker

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Dal turismo alla salute, le categorie della comunicazione digitale sono potenzialmente infinite e le proposte non tardano ad arrivare.

Presso il Mi.Co., il più grande centro congressi d’Europa si è svolto il Global Entrepreneurship Congress, l’evento che riunisce le migliori idee imprenditoriali creando occasioni di networking tra investitori, ricercatori e maker. Questo ecosistema imprenditoriale ha iniziato a prendere forma in tutto il mondo, come spin-off della Kauffman Foundation, con l’obiettivo di collegare le persone, liberare le idee e trasformare l’innovazione in realtà che a sua volta guida la crescita economica. La Fondazione Kauffman ha riunito le organizzazioni di quasi 60 nazioni per creare il primo Global Entrepreneurship Congress nel marzo 2009 presso la sua sede a Kansas City. Questa piattaforma opera a livello mondiale con lo scopo di rafforzare e divulgare l’ecosistema imprenditoriale grazie al supporto d’iniziative volte alla formazione di nuove aziende.

Global enterpreneurship congress 2015Il Global Entrepreneurship Congress 2015 è stato ospitato da META Group, un gruppo internazionale e indipendente, dedicato alla creazione e alla crescita di imprese ad alta intensità di conoscenza, scelto dalla Kauffman per coordinare, per la prima volta in Italia, l’evento. La città di Milano è stata considerata la città con più attrattive in tema d’innovazione e sviluppo sostenibile, a oggi più di 470 startup su 3.200 nate in Italia hanno scelto Milano come loro sede operativa. La città ha scelto d’investire risorse, circa 18 milioni di euro, e spazi, circa 12 mila mq, per supportare startup, creatività imprenditoriale e innovazione a forte impatto sociale.

Alle giornate dedicate al GEC iniziate il 16 marzo e conclusesi il 19, hanno partecipato oltre 4mila delegati di 156 nazioni, dando l’opportunità ai partecipanti di entrare in relazione con leader mondiali nel settore, acquisendo consapevolezza degli elementi chiave dell’ecosistema globale e dello sviluppo dell’innovazione. I maker hanno avuto l’opportunità d’incontrare e condividere i loro progetti con delegati di 130 paesi nel mondo, partecipando a eventi e workshop dedicati a supporto dell’imprenditorialità.

All’interno del più ampio evento GEC si è collocata l’iniziativa “La Battaglia delle idee”, targata Ninja Marketing e Ninja Academy, manifestazione che ha avuto grande successo lo scorso luglio a Salerno e riproposta in un evento di grande rilevanza mondiale. L’iniziativa proposta dai Ninja ha lo scopo di presentare progetti innovativi mescolando creatività e musicalità. A presentare i maker ci ha pensato Kris Grove di Radio 105, supportata dai piatti di un dj hip-hop. Gli startupper hanno presentato le loro idee in una rap-competition di pitch, uno spazio creativo su vari livelli. Tre giorni che sono diventati il trampolino di lancio per 12 startup, che hanno avuto la possibilità di presentarsi davanti a più di 200 investitori e speakers internazionali. Tra le selezionate dai Ninja e dalla Kauffman:

  • PVFamily, la soluzione per monitorare le prestazioni degli impianti fotovoltaici residenziali e gli incentivi statali ricevuti;
  • Breading, la piattaforma che riduce gli sprechi del food connettendo panetterie e ONG;
  • Ethanks, la piattaforma che trasforma il ringraziamento in un’attività di fidelizzazione per le aziende;
  • ConceptKicker, un e-commerce che trasforma l’arte 2D in stampe 3D;
  • Breezometer, l’app che rende visibile la qualità dell’aria intorno a noi;
  • Fanceat, il box consegnato a casa per cene made in Italy;
  • Meritocracy, la piattaforma di employer branding;
  • Collabobeat, una piattaforma di collaborazione medico-paziente;
  • Quomi, una food delivery startup per la consegna d’ingredienti italiani a domicilio;
  • iGoOn, l’app per l’autostop digitale;
  • LoveB, la borsa per fashionista geek;
  • Fashtags, una vetrina virtuale per esportare il Made In italy in Asia e nei mercati emergenti del mondo.

Una giuria tecnica della Battaglia delle idee 2015 era composta da Henrik Scheel, founder e CEO di startup Experience; Paolo Gesess, co-Founder e Managing Partner di United Ventures; Anna Testa, responsabile del TIM #WCAP di Milano; Bernardo Mattarella, Direttore dell’Area Incentivi e Innovazione di Invitalia; Mariano Pireddu, founder e CEO di Quag; Lisa Di Sevo, associate in Dpixel; Roberto Magnifico, board member di LVentures; Layla Pavone, partner in Digital Magics.

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I vincitori della battaglia delle idee sono state la canadese ConceptKicker di Denny Hollick, un e-commerce che trasforma l’arte 2D in stampe 3D e l’israeliana BreezoMeter, l’app che rende visibile la qualità dell’aria intorno a noi. Quest’ultima ha anche vinto altri due premi: “Social Innovation”, consegnato dal founder di Ninja Marketing e Ninja Academy Mirko Pallera, e il “Funky Prize” consegnato dalla madre e dalla figlia di Marco Zamperini.

PVFamily ha vinto il premio “Green”, mentre LoveB ha ricevuto sia il premio “Founder Donna” che il premio “Ecommerce” da Prestashop. Il premio “Creativity” infine è stato assegnato a Breadingquello “Made In Italy” a  Quomi consegnato da Invitalia.

Una sala ninja academy è stata allestita per svolgere dei workshop gratuiti, a supporto dei visitatori e startupper. Tra gli speaker e gli argomenti che ci hanno colpito di più ha spiccato Roberto Ascione con il suo intervento sull’innovazione della salute tramite le applicazioni di tecnologie digitali. Le tecnologie digitali sono diventate parte della vita quotidiana, questo sta producendo dei cambiamenti in tutte le nostre attività principali, inclusa la salute: “Le tecnologie della comunicazione digitale sono tantissime, hanno avuto un impatto su salute e medicina in maniera sorprendente” commenta Ascione. L’intersezione tra tecnologia e salute produce dei risultati incredibili, sta trasformando la salute con lo stesso paradigma in cui la musica si è trasformata in questi anni. L’avvento delle tecnologie digitali ha stravolto il modo in cui usufruiamo di queste categorie. Generare migliore salute insieme alle tecnologie digitali è un processo che si potrà consultare nel prossimo futuro: “Siamo all’inizio di un percorso dove c’è ancora tutto da fare, è come essere nell’e-commerce nel ‘98” dice Ascione.

startupGrazie al cloud sourcing, il mondo vive la sua trasformazione, la cooperazione di applicazioni mobile come per la salute, vede la partecipazione di esperti, medici e designer, uniti da un progetto comune. Un altro aspetto interessante è quello dedicato alle community tra medici e pazienti, un incrocio tra Facebook e capacità di auto-tracciamento, gestendo le condizioni con un supporto tecnologico questi ultimi possono comunicare in modo rapido ed efficace. Ascione ha anche parlato di Videum.com, una piattaforma che offre video sulla salute di qualità certificata, con traduzioni in tutte le lingue: “L’aspetto importante di video che parlano di salute, è che le persone che sono esposte a un video prendono le azioni in maniera più significativa, su YouTube si registra solo l’11% di offerta di contenuto di qualità considerato non dannoso”. Si è parlato dell’’Internet of things, ovvero l’internet delle cose, fenomeno in crescita sui dispositivi che aiutano ad avere comportamenti positivi come la forchetta intelligente HapiFork.

Tantissimi strumenti tracciano informazioni con dashboard in cloud, nella mobile health le applicazioni salute sono circa 180 mila di cui circa 70 mila solo per professionisti. Queste applicazioni aiutano ad assumere meglio le terapie, aiutano a capire la giusta diagnosi, incentivano comportamenti favorevoli. Dal concetto di salute in medicina, a qualcosa che normalmente fa parte delle attività che svolgiamo come le app per il meteo, lo scenario verso il quale ci stiamo affacciando è sempre più vicino alla centralità dell’uomo: “È la disponibilità d’informazioni e controllo della nostra salute che è in crescita”, afferma Ascione.

Global enterpreneurship congressTutto questo si traduce nella necessità di un miglioramento della nostra capacità di prenderci cura di noi stessi. La geomedicina è un altro aspetto molto importante, partendo dal presupposto che  il posto in cui viviamo è come il nostro DNA, la tecnologia ci aiuta a reperire dati che possono prendere traccia delle problematiche di una popolazione. Altro aspetto da tenere in conto è il sistema di gaming che ha un ruolo molto interessante nella salute oggi, si pensi al tracciamento delle problematiche legate al diario del dolore nei  bambini, sopperibile tramite giochi specifici.

Nel futuro le tecnologie punteranno sempre di più alla personalizzazione della salute, dai dispositivi indossati (probabilmente un futuro verranno pure ingeriti), alle interfacce sempre più accessibili, agli oggetti di design sempre più semplici, di qualità e belli. Dati ed evidenza degli stessi, medici sempre più connessi, più pareri nello stesso momento.

Le possibilità che la tecnologia ci regala sono infinite ed estese a molti campi d’interesse, non resta che alle startup innovative di guidare il cambiamento della salute e del benessere collettivo.

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