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La curva epidemiologica sale ma il Governo non riesce a trovare una soluzione unanime per bloccare il virus, Draghi convoca cabina di regia

A distanza di un anno dai primi casi Covid in Italia lo scenario non è mutato granché, abbiamo visto un cambio di Governo ma la situazione pandemica è quasi peggiorata. Il Paese ora è costretto ad affrontare la terza ondata della pandemia e si cercano gli strumenti adeguati per il contenimento della curva epidemiologica.

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I contagi ormai salgono giorno dopo giorno, gli esperti hanno affermato che se la trasmissione del virus non verrà arginata in tempi brevi c’è il rischio che a fine marzo i bollettini segnino 40mila positivi al giorno. Insomma uno scenario da incubo preoccupante soprattutto perché le strutture ospedaliere rischiano la saturazione. Occorre agire subito ma il Governo è diviso in due grandi file: lo schieramento rigorista che propone un nuovo lockdown e la linea più morbida contraria alle chiusure specie nell’ottica di non penalizzare ristoranti e negozi. L’intesa dunque sembra ancora lontana.

Cosa potrebbe essere deciso nei prossimi giorni?

Un Governo con un’ampia maggioranza che racchiude gruppi politici molto diversi raggiungere un accordo unanime in così poco tempo è una vera sfida. Partito Democratico, Movimento 5 stelle e Liberi e uguali infatti rimangono fermi sulla linea rigorista, capeggiata da Roberto Speranza, e chiedono un inasprimento delle misure. Dall’altro alto Forza Italia, Lega e Italia viva riportano l’attenzione sugli interessi delle attività economiche più colpite dal virus, frenando così su nuove misure generalizzate. Ma la pandemia incombe, così come in altre parti d’Europa, e il diritto alla salute senza un piano ben preciso rischia di non essere salvaguardato.

L’ipotesi più accreditata per i prossimi giorni è sicuramente una proroga del divieto di spostamenti tra Regioni, si pensa anche ad un nuovo parametro per l’ingresso automatico in zona rossa: superati i 250 contagi ogni 100mila abitanti la regione entrerà direttamente nella fascia di rischio più alta. Ma lo scenario pandemico richiede che il Governo appronti altri strumenti. Il Premier Draghi, che per il momento non considera l’ipotesi di un lockdown nazionale, ha convocato per oggi una nuova cabina di regia con i ministri e gli esperti. Nessuna decisione politica, saranno i dati e i pareri del Comitato tecnico scientifico a decretare quali strumenti approntare.

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