Granada Club de Fútbol
Screen da Youtube

Analizziamo insieme il Granada, la squadra che il Napoli si troverà costretto ad affrontare nel suo prossimo impegno in Europa League

Il Granada FC, fondata nel 1931, ha sede nella città di Granada, nella comunità autonoma dell’Andalusia. Dal 2019 milita nella massima serie del campionato spagnolo e disputa le proprie partite casalinghe nello stadio Nuevos los Cármenes situato nel distretto di Zaidín-Frutteti.

Palmares

In quasi cento anni di vita, il Granada vanta ben ventiquattro partecipazioni in Liga Santander. Ha stabilito il proprio record personale raggiungendo la sesta posizione durante le annate del 1972 e 1974. Ha partecipato a trentatré edizioni della Segunda División, trionfando per ben due volte e conquistando la promozione durante le stagioni 1956-57 e 1967-68.

Ricordiamo anche la finale della Copa del Rey (all’epoca Coppa del Generalissimo) della stagione del 1958-59 dove raggiunse la finale e fu sconfitta da un incredibile Barcellona. Nella stessa competizione ha poi raggiunto per ben tre volte le semifinali, durante il 1944-45, il 1969 e per finire nel 2019-20.

Schema di gioco del Granada

Diego Martinez, giovane allenatore dei Rojablancos, propone uno stile di gioco tipicamente andaluso: il suo Granada adotta un possesso palla compassato e una continua ricerca dell’uomo nello spazio.
Il sistema di gioco predefinito è un 4-2-3-1 particolarmente spumeggiante sulla trequarti di campo, ma allo stesso tempo dotato di muscoli e intelligenza tattica dalla mediana in giù, con i due terzini di spinta che fluidificano andando a fornire una grande mano in fase offensiva, e con uno dei due mediani (tendenzialmente Gonalons) che si abbassa a guidare la linea difensiva in fase di non possesso.

  • Il portiere, Rui Silva, possiede un’ottima capacità di lancio sia con i piedi che con le mani. Caratteristica, questa, indispensabile per adottare uno stile di gioco improntato sul possesso della sfera e sull’impostazione dalle retrovie.
  • Le linee laterali di difesa sono composte dai due terzini, Neva e Diaz, con compiti prevalentemente offensivi. E’ loro il compito di fornire costantemente la linea di passaggio ai centrocampisti e permettere così alla palla di scivolare rapida sugli esterni.
  • I due difensori centrali, invece, sono German e Duarte, sono entrambi molto prestanti fisicamente ma allo stesso tempo dotati di un’interessante qualità di scarico palla a terra.
  • La linea mediana del Granada è composta da Herrera e Gonalons (quest’ultimo più volte accostato proprio al Napoli durante le recenti sessioni di mercato). Entrambi richiamati a svoltere compiti di interdizione e di ripartenza scaricando il pallone quanto prima ai terzini che fluidificano, o ai trequartisti.
  • Sulla trequarti la qualità abbonda con Machis, Puertas e Milla. In particolare Darwin Machís, nota conoscenza del nostro campionato, militò nell’Udinese durante la stagione 2018-19 trovando, però, poca fortuna.
  • La punta centrale è, solitamente, Jorge Molina, dìtipico centravanti d’area di rigore dotato di fisico possente e spiccato senso del gol. Occhio anche a Roberto Soldado, prima punta dalle innate doti offensive, ma allo stesso tempo capace di far girare rapidamente la palla creando superiorità numerica spalle alla porta.

Considerazioni

Il Granada, seppur arrivando seconda nel suo girone alle spalle del PSV, non rappresenta di certo uno scoglio insormontabile per gli Azzurri. Il Napoli, dal suo canto, non sta attraversando un momento di forma decisamente brillante, a dispetto dei risultati raggiunti in classifica.