Grecia, paese in bilico fra mercato e democrazia



Grecia

Domenica 20 settembre, la Grecia andrà alle urne per la terza volta in nove mesi. Il paese è in balia degli interessi forti e la democrazia è a rischio

Sotto la stretta morsa dei mercati e del FMI, in Grecia milioni di cittadini saranno chiamati a votare per ridisegnare nuovamente il destino del paese.

A contendersi un nuovo governo di unità nazionale saranno il presidente uscente Alexis Tsipras o il leader Vangelis Meiramakis di Nea Demokratia, principale partito d’opposizione di centrodestra. Tsipras non è intenzionato a stabilire accordi con Nea Demokratia, tuttavia egli ha aperto la strada a una collaborazione con le forze moderate di centro-sinistra To Potami e Pasok.

Grecia, paese in bilico fra mercato e democrazia
Grecia, paese in bilico fra mercato e democrazia

La legge elettorale greca prevede un premio di maggioranza (50 seggi su 300) per il partito che riesca a ottenere maggiore consenso. Per governare da solo, dunque, un partito dovrebbe superare il 35 % dei voti.

I sondaggi quotano Syriza e Nea Demokratia entrambe al 28%. Nel caso in cui il centro-destra dovesse ottenere la vittoria, Meiramakis potrebbe stringere un’alleanza con partiti minori. Se invece questo esito positivo toccasse Syriza, Tsipras  si troverebbe costretto a suggellare un patto con la destra euroscettica, entrando nuovamente in conflitto con la Commissione Europea e il Fondo Monetario.

Tuttavia, un eventuale nuovo governo di sinistra radicale dovrebbe chiedere appoggio all’ala ribelle fuoriuscita dal partito o al KKE (Partito Comunista Greco), entrambi restii a una soluzione filo-europea, ma favorevoli al Grexit.

Questa risulterebbe, probabilmente, l’ipotesi più plausibile per eventuali spiragli di luce di un paese sempre più inginocchiato dalla burocrazia di Bruxelles.

In ogni caso, qualora dovesse nascere un esecutivo estremamente diviso al suo interno e qualora queste politiche di austerità continuassero, le conseguenze per il paese sarebbero facilmente immaginabili: un sistema politico ed economico in preda al caos, oltre alla possibile ascesa del partito di estrema destra Alba Dorata.

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