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Dalle cene a base di calcio e tattica, alle sfide di Bundes: Guardiola e Tuchel sono i protagonisti della prossima finale di Champions League

Arguti, maniacali, ma soprattutto appassionati: la sfida di domani sera tra Pep Guardiola e Thomas Tuchel non sarà solo l’ennesimo incontro tra due dei più preparati allenatori del panorama internazionale, ma anche la collisione tra profondi conoscitori di questo sport.

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Al do Dragao di Oporto, Manchester City e Chelsea si contendono la Champions League in una finale che promette spettacolo. Da una lato la macchina perfetta, il collettivo ideale, il Dream Team: Guardiola ha modellato a sua immagine e somiglianza un gruppo che grazie alla sua sapiente architettura ha saputo elevarsi verso la massima espressione artistica di questo sport.

Dall’altro il pragmatismo estetico di un tecnico come Tuchel che ha saputo restituire dignità a una squadra psicologicamente distrutta dalla parentesi Lampard. Risultati e maggiore consapevolezza delle proprie caratteristiche tecniche, queste e chiavi del manager tedesco, frutto della svolta della stagione Blues. Vincere a Oporto vorrebbe dire consacrarsi definitivamente nell’élite del calcio mondiale, riportando Londra sulla cartina geografica della Coppa Campioni, quasi 10 anni dopo l’ultima volta.

I PRECEDENTI

La “rivalità” tra Guardiola e Tuchel ha origine in Germania, quando il giovanissimo tecnico del Mainz si trova ad affrontare la corazzata bavarese, reduce dal Triplete, guidata dal catalano vincitore di tutto in blaugrana.

Confronto impari tra i due brillanti allenatori che in momenti diversi del proprio percorso non regalano sorprese in quanto a risultati: a Monaco di Baviera è 4 a 1 per i padroni di casa, poi vittorioso per 2 a 0 anche nella trasferta di Magonza.

Cambio di casacca e salto in avanti per Tuchel, che con l’approdo al Borussia Dortmund si candida a prima minaccia per il dominio rosso in Bundesliga.

Anche con i gialloneri, però, non arrivano gioie per il tecnico di Krumbach: è ancora una volta Pep Guardiola a mantenere lo score in positivo, con un pesantissimo 5 a 1 a Dortmund e un indolore 0 a 0 in Bavaria.

Sembrava potesse terminare con un esito differente la finale di coppa di Germania, con un Klassiker terminato 0 a 0 nei tempi regolamentari: in questo caso sarà la lotteria dei rigori a consegnare all‘ex Barcellona il titolo.

Ma se la storia in terra teutonica non sembrano mostrar clemenza, i pochi scampoli d’Oltremanica condivisi dai due tecnici rappresentano un primo, deciso, cambio di rotta.

La prima vittoria per Tuchel arriva nella semifinale di FA Cup a Wembley tra Manchester City e Chelsea: Ziyech regala ai Blues la finale di coppa, impendendo ai Citizens di ambire al Grande Slam.

Successo che si ripeterà anche in Premier League, questa volta grazie alla rimonta siglata ancora da Ziyech e Marcos Alonso nei minuti finali, a ribaltare il vantaggio iniziale di Sterling.

Un trend positivo che dovrà confermarsi nella partita più importante: nel cuore del Portogallo, Thomas Tuchel e Pep Guardiola sono pronti a dare vita alla resa dei conti. Trionferà il re di Coppe o l’eterno secondo?

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