dario fo

Il giullare del 900 ha raggiunto i personaggi di cui tanto amava parlare: è morto Dario Fo. Vulcanico fino all’ultimo, sempre con quegli occhi furbi e stralunati. Aveva 90 anni

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Il giullare del 900 ha raggiunto i personaggi di cui tanto amava parlare. Persino San Francesco, Caravaggio o Correggio si affacciavano dal cielo per ascoltarlo quando incantava le platee con i suoi spettacoli monografici sui grandi della storia.

Vulcanico fino all’ultimo, sempre con quegli occhi furbi e stralunati, Francesco D’assisi per lui era “lo jullare di Dio”, ma era proprio lui il vero giullare, con quella mimica caricaturale e quella parlata che quasi metteva in soggezione per il modo di scandire le parole ed enfatizzare ogni concetto con il sapiente, e teatrale uso della voce. Più di 100 commedie scritte, saggi, romanzi, racconti, un nobel, una carriera nel teatro che non hai mai conosciuto momenti bui, e poi ancora l’impegno politico, la satira, la sua personalità invadente.

Il giullare del 900 era una personalità ingombrante, enorme, ma senza quella tracotanza che contraddistingue i grandi intellettuali. Insieme con la compagna di una vita, Franca Rame, costituivano un po’ i “Sandra e Raimondo” in versione intellettuale. Quando lei morì nel 2013 fu una dolore incolmabile, un pezzo di anima che volava via, uno dei pilastri della sua esistenza a cui non poteva più appoggiarsi.

“Il più grande dolore della mia vita” lo definì a quel tempo, e chi era presente al funerale ha assistito ad uno straziante “ciao” urlato con tutta la forza dell’amore di cui era possibile, pregno di tutta l’ironia che Franca aveva sempre amato e condiviso. Non era un credente il giullare del 900, ma comunque a chi credeva di vedere una certa propensione verso per il soprannaturale Dario Fo rispondeva con la consueta, sarcastica e spiazzante lucidia follia “Io credo nella logica. Ma una volta di là, spero di essere sorpreso”.È

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