Il Volo a Loreto: “L’unione fa la forza, ed è bello essere insieme in questi momenti”

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Il Volo protagonisti di una grande esperienza spirituale, infatti lunedì 16 maggio, il Centro “Giovanni Paolo II” di Loreto ha accolto il trio per celebrare la “Giornata mondiale della gioventù” che fu istituita da Papa Giovanni Paolo II nel 1984

Loreto come emblema della nuova “Giornata mondiale della gioventù” da cui partirà la fiaccola per la pace, direzione Polonia;  e Il Volo come testimoni speciali di un istituzione che ha solide radice e costituisce fonte di vanto per tutte le realtà cattoliche italiane.

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La giornata mondiale della gioventù è un incontro internazionale di spiritualità e cultura che lega nella preghiera, milioni di giovani da ogni parte del mondo.  L’iniziativa fu promossa per la prima volta nel 1984, per volere del pontefice Giovanni Paolo II, il quale non si volle mai arrogare i meriti dell’intuizione brillante, accreditando ai giovani la creazione delle GMG.

L’edizione 2016, in programma dal 26 al 31 luglio, è la XXXI dalla fondazione ed è la seconda in Polonia dopo quella tenuta nel 1991 a Częstochowa.

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A condurre l’evento dal Centro “Giovanni Paolo II” di Loreto, è stato Marco Federici che ha gestito il momento con estrema professionalità, facendo ben incastrare la presenza dei tre giovani cantanti con la ritualità e la canonicità di un appuntamento tanto importante. Don Paolo Volpe, coordinatore dell’iniziativa ha presentato ai tre artisti la sede dell’incontro come la «Casa dei giovani d’Europa», appellativo che tanto stava a cuore a Karol Woytila.

Il compito di ripercorrere in immagini e racconti, le gesta e gli attimi più significativi di tutte le GMG che si sono susseguite nel corso degli anni, è stato affidato a Marcello Bedeschi, membro del Pontificio Consiglio per i Laici, il cui ricordo si è soffermato in particolare sulla “Giornata mondiale per la gioventù”, organizzata nel 2000, a Tor Vergata, in occasione dell’Anno Santo. Toccante è stato il collegamento avvenuto via Skype con un gruppo di giovani marchigiani in pellegrinaggio da Auschwitz a Cracovia.

Un invito speciale  per Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble che corona un ulteriore sogno per i tre talenti internazionali, quello di essere usati come paradigma spirituale di una generazione giovane e genuina, animata da buoni propositi verso il futuro, mossi dalla fede.

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Il Volo ha espresso Il desiderio di camminare assieme alla Croce che accompagna le GMG, condividendo con tutti i giovani un messaggio di speranza precisando che L’unione fa la forza, ed è bello essere insieme in questi momenti.

Ed è la comunione, intesa come condivisione degli stessi attimi che ha caratterizzato l’appuntamento cattolico, dedicato alla figura della Madonna di Loreto, venerata come protettrice dell’aviazione. Quale presenza più adeguata se non quella del gruppo che per nome ha proprio “Il Volo” nel segno di un’allegoria che ben si presta all’occasione.

Il Volo ha offerto in dono alla statua della Madonna di Loreto, un mazzo di fiori e si è raccolto in una personale preghiera, a modello di una semplicità che da sempre contraddistingue queste tre grandissime personalità che rappresentano L’Italia nel mondo.

Dopo l’iscrizione ufficiale da parte del Il Volo, avvenuta in sincrono con il gruppo di giovani marchigiani, alla “Giornata Mondiale della Gioventù” 2016, Il trio ha fatto visita alla Santa Casa di Loreto per l’accensione della fiaccola della pace che proprio da dalla cittadina marchigiana, è partita lo stesso giorno per Cracovia. (lampada dell’Italia che dal 1995 arde nel suddetto santuario, accesa per la prima volta da San Giovanni Paolo II).

La fiaccola arriverà sabato 21 e verrà utilizzata per accendere la copia di quella sita nella Santa Casa offerta al Santuario di San Giovanni Paolo II a Cracovia.

Seppur non direttamente citata, la musica si pone al centro dell’evento. Una musica che unisce e non divide, una musica che mette tutti d’accordo senza differenze di razze, colore e religione, della quale la presenza de Il Volo ne è archetipo.

L’evento rappresenta una felice storia di buona Italia che nel rispetto di tradizioni religiose sulle quali si erge tutt’ora il nostro paese, incorona nel secolo della globalizzazione e della dipendenza digitale, valori essenziali, forse in via di perdizione, a vessillo di una cultura tutta italiana che non vuole atterrare, anzi continua a volare alto.

Foto e fonte: www.Avvenire.it
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Antonella Espositohttps://zon.it
Sono specializzata in Comunicazione pubblica e d'impresa e laureata in Scienze della comunicazione. Animata da una forte passione per la scrittura critica. Seguo con interesse musica, cinema e teatro.

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Updated on 28 November 2020 - 05:27 05:27