febbraio
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Febbraio è il secondo mese dell’anno, ma è anche il più corto. Ha solo 28 giorni e non 30 come gli altri, perché? Le motivazioni affondano le radici nell’antico impero romano

Oggi inizia febbraio, il secondo dei dodici mesi che compongono il calendario così come lo conosciamo oggi. E’ da sempre il mese più corto nell’arco dei canonici 365 giorni, ma perché? Scopriamo insieme le motivazioni e le origini di questa singolare disparità numerica.

Iniziamo col dire che con febbraio inizia uno dei mesi più bizzarri dell’anno, almeno da un punto di vista di annualità Infatti il mese ogni 4 anni varia i giorni di cui è composto. Parliamo del caso particolare dell’anno bisestile, quello in cui si contano 366 giorni e non 365. Ma non solo, febbraio è l’unico mese più corto degli altri.

Il secondo mese del calendario è infatti composto da soli 28 giorni e non da 30 o 31 come la totalità degli altri. Ma da cosa deriva questa differenza rispetto alla struttura degli altri 11 mesi? Ecco alcune interessanti particolari per svelare il mistero che si cela dietro tale strana divergenza.

Mitiche origini

Partiamo da Roma e dal mito della sua fondazione. Il racconto prende le mosse proprio dal periodo dei sette re fino ad arrivare alla formazione dei primi principati. In particolare Numa Pompilio, secondo sovrano secondo la leggenda, durante il suo regno avrebbe apportato alcune modifiche al calendario.

Sotto Pompilio febbraio diventa l’ultimo mese dell’anno, composto da 29 giorni e ogni quattro anni da 30. Successivamente, nell’8 a.c. il Senato stabilì di assegnare il nome Augustus (agosto) al mese di Sextilis che aveva 30 giorni, in onore di Ottaviano Augusto. Ed è il conflitto con il mese Julis (luglio) che troncherà un giorno a febbraio.

La disparità tra luglio e agosto

Julis (luglio) in nome di Giulio Cesare, aveva come vicino Augustus (agosto) e il mese era però di 31 giorni. Per non creare disparità e quindi rivalità tra le due importantissime figure, febbraio fu privato di un giorno, così da scendere da 29 a 28 giorni (da 30 a 29 ogni 4 anni).

Ci piacerebbe che anche l’anno bisestile avesse origini mitiche, invece nasce da una precisa spiegazione astronomica. Come tutti sappiamo, la terra per compiere un giro completo attorno al sole impiega 365 giorni e 6 ore. Un anno solare è quindi composto di 365 giorni. Tuttavia vi sono 6 ore in eccesso e per tale ragione ogni 4 anni danno vita a un altro giorno. Tale giorno in esubero va ad accodarsi così a febbraio che comunque resta in assoluto il mese più corto.