Il prossimo 1 Giugno all’Allianz Riviera di Nizza il 39° capitolo di una grandissima rivalità calcistica. Dal 1938 gioie e dolori per Italia e Francia, incontratesi più volte ad altissimi livelli, ma stavolta toccherà all’Italia “preparare” la Francia, sicura protagonista al Mondiale russo
Non si può non premettere che
Italia – Francia non possa mai e poi mai essere considerata un’amichevole. Tutto comincia dal match amichevole con i transalpini nel
1910 che inaugurò la gloriosa storia azzurra, dominatrice ai Mondiali del
1934 e nel
1938, quest’ultimo con tanto di dolorosa sconfitta a domicilio ai quarti di finale. Enormi le delusioni da una parte e dall’altra: dal rigore fallito da
Di Biagio ai quarti di
Francia ’98, mondiale vinto proprio dai padroni di casa, al golden-gol di
Trezeguet, che tinse di Bleu anche
Euro 2000; non da meno gli azzurri, passati dalla prova francese sia in
Argentina nel
1978 che agli
Europei del
2008 e Campioni nella notte di
Berlino del
2006. Proprio il match di
Zurigo del
17 Giugno 2008 fu l’ultimo grido dell’Italia, non più competitiva ai massimi livelli negli anni successivi, fino alla cocente e recente eliminazione degli azzurri nello
spareggio con la Svezia. Gli italiani guarderanno dalla TV il Mondiale russo e guarderanno sicuramente i rivali francesi, sicuri protagonisti. La
Francia è una squadra stellare, probabilmente con
Brasile, Spagna e
Germania in prima fila per arrivare alla finale di
Mosca del prossimo
15 Luglio. Il
pronostico sul campionato del Mondo di calcio dà la
Francia come possibile terza classificata, i bookmaker ci credono.
Didier Deschamps, proprio il capitano che ha portato sotto l’Arco di Trionfo i due recenti trofei della storia francese, è il
CT nonostante l’amaro golden-gol subito da
Eder in finale a
Euro 2016. Nella lista dei convocati dell’ex-juventino una rosa di enorme qualità ed esperienza, senza apparenti punti deboli. Il
numero 1 Lloris è sicuramente un elemento affidabile, così come il difensore
Varane, che ha appena alzato la terza
Champions League. I vari
Umtiti, Mendy e
Sidibe giocano in grandi squadre come
Barcellona e
Manchester City. Muscoli e cervello nel centrocampo formato da due tra
Kantè, Matuidi, Tolisso e
N’Zonzi, ma spicca la stella
Paul Pogba, che cercherà il riscatto dopo una stagione non certo esaltante nel
Manchester United. Semplicemente strepitoso il reparto offensivo:
Thauvin e
Fekir sono esplosi in Francia con
Marsiglia e
Monaco, come nel Monaco gioca anche l’esterno
Lemar. In cerca di riscatto
Giroud, che però ha ben concluso la stagione con il
Chelsea, e
Dembelè, costoso ma misterioso funambolo del
Barcellona. Antoine Griezmann e
Kylian Mbappè saranno i due grandi gioielli, naturalmente titolarissimi nell’undici di
Deschamps. Il primo ha appena consegnato l’Europa League all’
Atletico Madrid con una doppietta, mentre il suo giovanissimo compagno di reparto sta per essere
riscattato per ben 180 milioni dal PSG, che mira ad essere il dream-team dei prossimi anni. L’unica avversaria per il primato nel
Gruppo C dovrebbe essere la
Danimarca, di certo più attrezzata di
Perù e
Australia. Le proiezioni dovrebbero portare ad un ipotetico ottavo con la seconda del
Gruppo D, presumibilmente
Croazia o
Islanda se non l’
Argentina, non certo immune da scivoloni.
Spagna o
Portogallo attenderebbero i
Galletti in semifinale, mentre solo una tra Brasile e Germania potrà presentarsi in finale a
Mosca. Deschamps ha rimescolato le carte nel test match con l’Irlanda, in cui
Giroud e
Fekir hanno siglato i gol decisivi e la difesa, orfana di
Varane, non ha lasciato nemmeno un tiro in porta agli avversari. L’Italia è invece reduce dalla vittoria, più brillante che sofferta, con l’
Arabia Saudita. Una formazione diversa per 8/11 rispetto al triste 0-0 di Milano con la Svezia ha fatto sua l’amichevole per 2-1, grazie a
Balotelli e
Belotti. Si è trattata di una buona gara di preparazione si, ma per l’
Arabia Saudita…