Kikstarter sospende Adoptly, il Tinder delle adozioni

Adoptly

Quanti di voi sanno cos’è Tinder? Su Kickstarter era attiva una campagna per il reperimento fondi per Adoptly, il Tinder delle adozioni ma è stata sospesa

project adv

Problemi morali, etici? Probabilmente si.
Adoptly, l’app pensata per essere la versione dedicata alle adozioni Tinder-like, è stata sospesa da Kickstarter, una delle piattaforme più famose al mondo per il crowdfounding.

La piattaforma di crowdfounding, dopo la sospensione, non ha dato ufficialmente alcuna motivazione. Che possa esserci una qualche ragione etico-morale, dietro la cancellazione dal portale di Adoptly, è plausibile pensarlo.
Ma altre voci potrebbero essere altrettanto valide: l’app, o almeno la sua idea di fondo, potrebbe essere stata considerata completamente “fake.

Adoptly

Alcuni indizi, infatti, fanno emergere questo ultimo sospetto: non era stata programmata, né in fase di iscrizione al servizio, né in uso, alcuna certificazione dei dati dell’utilizzatore di Adoptly.
Anche il sistema Tinder-like, ovvero la selezione tramite swype, del bimbo: Hot or Not, sembrava essere alquanto irriverente.
Nonostante le note, sul sito di Kickstarter, che evidenziano le caratteristiche necessarie all’avvio di una campagna di reperimento fondi, pare che Adoptly non ne abbia violata ufficialmente alcuna.

Cosa ancora più strana, per chi è un attento osservatore, è che il team di Adoptly non ha mosso alcuna domanda ai gestori della piattaforma. Non che abbiano perso chissà quale occasione, l’utenza infatti non aveva neppure accolto l’idea in modo particolarmente favorevole. Su una previsione di budget minimo necessario di 150.000 dollari, erano stati donati ai richiedenti circa 4.000 dollari.

Video del giorno

CONDIVIDI
Articolo precedenteBus ungherese si schianta sull’A4, è strage
Prossimo articoloAlvaro Vitali torna al cinema, e questa volta sarà un film d’autore

Nato ad Avellino, consegue la laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese (con Tesi di Lauea in Storia Economica dal titolo: L’Economia del Mezzogiorno durante il Fascismo. Il Caso dell’Irpinia). Dopo aver vissuto a Ferrara, studiando Economia, Mercati e Management (con Tesi di Laurea in Gestione delle Risorse Umane – La proattività del Lavoratore), torna in Irpinia per continuare il “viaggio” narrativo e di scoperta intrapreso anni addietro (Novembre 2010) con la fondazione del portale divulgativo, sotto forma di Open-Blog, “Terre del Lupo – Alla scoperta dell’Irpinia”.
Appassionato di Storia, Filosofia, Cucina, Tradizioni locali, Musica, Cinema, è co-fondatore del progetto itinerante “Invasioni Irpine”, escursioni gratuite nei diversi comuni d’Irpinia, per conoscere, divulgare e raccontare tramite i social-network le bellezze della provincia.
Ha collaborato con il quotidiano ilNadìr.net occupandosi di Economia, e con Zon.it di tecnologia, e di temi locali.
E’ co-fondatore da luglio 2016 di TheMonkey.net, un blog che si occupa di tecnologia ed elettronica di consumo.