5 Novembre 2026 - 11:23

Smart working, quanto costa in bolletta: 39 euro al mese secondo Altroconsumo

In sintesi. Lavorare da casa cinque giorni alla settimana costa in media 472 euro in più all’anno tra luce e gas, pari a 39 euro al mese, secondo una stima di Altroconsumo basata sui prezzi medi dell’energia di inizio novembre 2026. La spesa va da 459,84 euro per una coppia senza figli a 484,35 euro per una famiglia di tre persone.

I punti chiave

  • Altroconsumo stima che lavorare da casa cinque giorni alla settimana costi circa 472 euro in più all’anno tra luce e gas, cioè 39 euro al mese.
  • La spesa aggiuntiva annua per luce e gas è di 459,84 euro per una coppia senza figli e di 484,35 euro per una famiglia di tre persone.
  • Nel calcolo di Altroconsumo il climatizzatore aggiunge 180 kWh all’anno, computer e monitor 130 kWh e l’illuminazione 28 kWh.
  • L’aumento del consumo di gas indicato da Altroconsumo è di circa 192 Smc all’anno, dovuto soprattutto al riscaldamento.
  • Secondo Altroconsumo, la spesa extra in bolletta può essere compensata dai risparmi su trasporti, pranzi fuori e, per chi ha figli, baby sitter.

Lavorare da casa cinque giorni alla settimana costa in media circa 472 euro in più all’anno tra luce e gas, cioè 39 euro al mese, secondo le stime di Altroconsumo.

Per Altroconsumo la spesa aggiuntiva va da 459,84 euro per una coppia senza figli a 484,35 euro per una famiglia di tre persone. Le stime si basano sui prezzi medi di mercato dell’energia rilevati a inizio novembre 2026.

Altroconsumo precisa che il dato è una stima e non una spesa uguale per tutti. La cifra dipende dalle dimensioni del nucleo familiare e dai consumi di partenza.

Quanta energia in più consumano le due famiglie tipo

Altroconsumo ha calcolato i consumi di due famiglie tipo. Entrambe vivono nell’abitazione di residenza, con contatore elettrico da 3 kW e riscaldamento autonomo.

La prima è una coppia senza figli, con una persona in smart working cinque giorni alla settimana. La seconda è formata da due genitori che lavorano da casa per due e tre giorni alla settimana e da un figlio che rientra da scuola.

Voce Coppia senza figli Famiglia di tre persone
Consumo elettrico annuo senza smart working 1.900 kWh 2.700 kWh
Elettricità in più con smart working 473 kWh 513 kWh
Consumo di gas annuo senza smart working 1.400 Smc 1.400 Smc
Spesa aggiuntiva annua per luce e gas 459,84 euro 484,35 euro

L’aumento del consumo di gas indicato nell’analisi è di circa 192 Smc all’anno.

Climatizzatore e computer pesano di più sulla bolletta elettrica

Nel calcolo di Altroconsumo, tre voci spiegano buona parte dei consumi elettrici aggiuntivi:

  • climatizzatore: 180 kWh in più all’anno;
  • computer e monitor: 130 kWh in più all’anno;
  • illuminazione: 28 kWh in più all’anno, perché le luci restano accese più a lungo.

Per il gas la voce principale è il riscaldamento. Resta acceso più a lungo perché in casa c’è chi lavora anche durante il giorno e gli ambienti devono restare confortevoli.

Come ridurre i consumi lavorando da casa

Per contenere i consumi del climatizzatore conviene evitare temperature troppo basse e chiudere persiane e tapparelle nelle ore più calde. Aiutano anche raffrescare solo le stanze usate e pulire periodicamente i filtri.

Per il computer, sempre acceso durante la giornata, servono tre accorgimenti:

  • attivare la modalità di risparmio energetico;
  • ridurre la luminosità dello schermo;
  • spegnere i dispositivi quando non servono.

Sull’illuminazione, lampadine LED e luce naturale limitano l’energia necessaria. Una postazione vicino a una finestra aiuta. Lavatrice e lavastoviglie rendono meglio a pieno carico, con programmi Eco e temperature basse quando il tipo di lavaggio lo permette.

Per il riscaldamento, il primo passo è programmare il termostato in base agli orari di lavoro ed evitare temperature troppo elevate. Se l’impianto lo consente, si scaldano solo le stanze usate.

Contro le dispersioni di calore servono tre mosse: chiudere persiane e tapparelle di notte, eliminare gli spifferi e non coprire i termosifoni. Il risparmio reale dipende da isolamento della casa, efficienza dell’impianto e zona climatica.

Per controllare i risultati si possono confrontare i consumi in bolletta con quelli dello stesso periodo dell’anno prima. Per l’elettricità esistono anche misuratori da collegare alle prese, che mostrano quali apparecchi assorbono di più.

Il conto va confrontato con i risparmi su trasporti e pranzi

Secondo Altroconsumo, la spesa extra in bolletta può essere compensata da altre voci. Tra queste ci sono i trasporti, i pranzi fuori e, per chi ha figli e non può contare sui nonni, la baby sitter.

Restare a casa cinque giorni alla settimana fa risparmiare carburante, parcheggio e usura dell’auto. Chi usa i mezzi pubblici può risparmiare su abbonamenti o biglietti.

Il bilancio dello smart working dipende quindi da due numeri: quanto cresce la bolletta e quanto si spende di solito per raggiungere il posto di lavoro.

Altroconsumo ricorda che dopo la pandemia il lavoro da remoto è diventato una consuetudine, ma oggi diverse aziende stanno riducendo le giornate in smart working.

Domande frequenti

Quanto costa lavorare da casa in bolletta?

Secondo Altroconsumo, lavorare da casa cinque giorni alla settimana costa in media circa 472 euro in più all’anno tra luce e gas, cioè 39 euro al mese. La stima va da 459,84 euro per una coppia senza figli a 484,35 euro per una famiglia di tre persone.

Quanta elettricità in più si consuma in smart working?

Nei calcoli di Altroconsumo lo smart working fa consumare 473 kWh in più all’anno a una coppia senza figli e 513 kWh in più a una famiglia di tre persone. A questi consumi si aggiungono circa 192 Smc di gas all’anno.

Quali apparecchi fanno salire di più la bolletta in smart working?

Per la luce, secondo Altroconsumo, pesano il climatizzatore con 180 kWh in più all’anno, computer e monitor con 130 kWh e l’illuminazione con 28 kWh. Per il gas la voce principale è il riscaldamento, che resta acceso più a lungo.

Come si riducono i consumi lavorando da casa?

Altroconsumo suggerisce di evitare temperature troppo basse con il climatizzatore, attivare il risparmio energetico del computer e usare lampadine LED e luce naturale. Per il riscaldamento conviene programmare il termostato in base agli orari di lavoro ed eliminare gli spifferi.

Lo smart working conviene dal punto di vista economico?

Dipende da due numeri: quanto cresce la bolletta e quanto si spende di solito per raggiungere il posto di lavoro. Secondo Altroconsumo, la spesa extra può essere compensata dai risparmi su carburante, parcheggio, abbonamenti ai mezzi pubblici e pranzi fuori.

Immagine di repertorio

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