Le Iene, HIV: le falsità dei negazionisti



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Dopo il servizio sui negazionisti che negano l’esistenza dell’HIV, la Iena Nadia Toffa ha intervistato il prof. Fernando Aiuti, uno dei massimi esperti del virus che causa l’AIDS

L’HIV non esiste. Sembra una di quelle affermazioni assurde pronunciata da qualche mitomane, una delle tante notizie “bufale” che girano su internet. Eppure nel 2016 ci sono ancora persone, seriamente convinte, che negano l’esistenza dell’HIV, il retrovirus responsabile dell’AIDS. Queste persone sono i cosiddetti “negazionisti”: una categoria alquanto strana ed insolita, che inneggia al complotto di multinazionali e di governi.

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L’HIV non esiste, le falsità dei negazionisti

In un precedente servizio (clicca qui), la giornalista de Le Iene Nadia Toffa si era occupata di questi “negazionisti”, soprattutto per cercare di capire le motivazioni che spingevano alcune persone a negare l’esistenza del pericoloso retrovirus: due noti esponenti della corrente negazionista ribadirono la non esistenza dell’HIV. Sono Valdo Vaccaro, famoso igienista con migliaia di fan su Facebook e Domenico Mastrangelo, che è addirittura un medico iscritto all’Albo. Secondo la dottrina negazionista, l’HIV non esiste, perchè non esisterebbero le prove della sua esistenza, quindi non causa l’AIDS: è tutto un diabolico complotto delle Case Farmaceutiche che avrebbero inventato il virus in laboratorio, allo scopo di creare un’epidemia globale per poi fatturare trilioni con la vendita dei farmaci retrovirali, che quindi sarebbero dannosi per la salute umana.

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Il virus HIV fotografato in laboratorio

Nadia Toffa ha intervistato il prof. Fernando Aiuti, uno dei massimi esperti a livello internazionale del virus: il professore ha chiaramente affermato che il retrovirus è stato isolato, visto e fotografato, lui in persona l’ha visto in laboratorio e non è difficile reperire le foto dell’HIV. Basta fare una piccola ricerca su Google! I farmaci retrovirali inoltre, come ben evidenziato dal prof. Aiuti e da tutta la comunità scientifica, sono gli unici in grado di indebolire il virus e di tenerlo sotto controllo, quindi è fondamentale per chi è sieropositivo curarsi in modo adeguato: prima della creazione dei farmaci retrovirali, le persone morivano nel giro di 10-12 anni, oggi invece grazie ai nuovi farmaci le morti per AIDS sono diminuite dell’80-90 %. Il Sudafrica tra il 1999 e il 2007, seguendo la teoria negazionista, aveva smesso di curare i malati sieropositivi, causando la morte di oltre 330mila persone.

I negazionisti, diffondendo simili teorie pseudo-scientifiche, si rivelano molto pericolosi: molte persone sieropositive potrebbero credere alla loro folle dottrina e decidere di non curarsi più, rischiando così di morire. E’ bene quindi ribadirlo: l’HIV esiste, è un retrovirus responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), che attacca e distrugge il sistema immunitario. Tale virus deriva da alcune scimmie infette in Africa, poi diffuso in tutto il mondo dopo la seconda guerra mondiale. Si trasmette per via ematica e spermatica, quindi la prevenzione è molto importante per proteggersi dal contagio: usare sempre il preservativo nei rapporti sessuali.

Per vedere l’intero servizio di Nadia Toffa clicca qui

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