Le Iene, Massimo Boldi protagonista dello scherzo delle Iene

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Casciari delle Iene sul Referendum

Massimo Boldi è la vittima dello scherzo de Le Iene. Invece della festa di bagordi viene chiuso in una casa di riposo, dopo l’intervista doppia con il suo collega ritrovato Cristian De Sica

Vittima dell’ultimo scherzo de Le Iene del 2018 è Massimo Boldi, andato in onda subito dopo l’intervista doppia con il suo collega ritrovato Cristian De Sica.

Con lui sta preparando un nuovo cinepanettone dal titolo molto emblematico “Amici come prima”. 

L’attore, convinto di partecipare ad una festa in un locale eslcusivo, in realtà viene condotto da Colette, complice, all’interno di una casa di riposo, per una notte, a Milano.

Una volta a bordo dell’auto lui comincia a fantasticare sulla discoteca che lo aspettava, fomentato dalla descrizione della ragazza, ma una sorpresa amara lo aspetta…

Arrivati ai cancelli ad attenderlo ci sono addrittura autista e buttafuori, una location simile a quella delle sue pellicle natalizie.

Fa il suo ingresso quindi all’interno di un corridoio che somiglia molto a quello di un ospedale, rimane perplesso.

Subito dopo entra all’interno di uno studio, dove lo attende un falso medico che comincia a fare la sua anamnesi con domande decisamente poco accattivanti.

All’improvviso viene portato un lauto vassoio di cibo, con pietanze tipicamente ospedaliere, che rifiuta anche con un certo disprezzo. I bodyguards cercano di intrattenerlo, ma liui reagisce e si dirige alla reception.

Una volta lì sua moglie lo chiama al cellulare e, dopo aver finto una scenata nei riguardi delle persone nella clinica, gli comunica che è tutto uno scherzo.

 

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Classe 1987, ho frequentato l’Università degli Studi di Salerno, conseguendo la Laurea di Primo Livello in Sociologia. Ho ottenuto una certificazione di frequenza per il corso di addetto/responsabile Ufficio Stampa e ho partecipato a diversi concorsi letterari, tra cui quello dell'estate 2015 del Circolo degli Artisti Salernitani, che mi è valso un Primo Premio. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo romanzo edito da Writers Editor, intitolato "Amore di papà". Sono un'attivista femminista e sostenitrice dei diritti LGBTIQ e gestisco una pagina Facebook sui diritti delle donne, "Doppia Vu Women Rights". Inoltre, ho il ruolo di segretaria provinciale presso la sezione NIDIL CGIL di Salerno.