Lega: inizia a prendere forma il piano B?



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Lega e piano B in vista di una exit strategy dal governo giallo-verde. Possibili scenari dopo a bagarre sulla pace fiscale

La bagarre sulla pace fiscale ed i successivi toni duri utilizzati nei confronti del Premier Conte e dei 5 stelle hanno fatto emergere, con una tempistica perfetta, il tanto atteso piano B della Lega di Matteo Salvini.

Di certo non si vuole dire che il Governo cadrà a breve e ci si proietterà verso nuove elezioni, ma, senza dubbio, che il partito del Ministro dell’Interno sta portando avanti una visione già stabilita da lungo tempo.

Il piano architettato da Salvini e soci, infatti, prevede un iter che in parte è già cominciato ed  in parte darà i propri frutti già dalla prossima tornata.

In sostanza, con il primo chiaro obiettivo di far saltare il banco nel centro-destra, la Lega ha piazzato il primo colpo grazie ad una chiara strategia di marketing politico.

Giocando sempre al rilancio e affrancandosi sempre meno nominalmente ai vari provvedimenti, gli ex padani sono riusciti in un solo colpo a prendersi la leadership della coalizione, relegando al ruolo di vecchio ex Silvio Berlusconi, e quella di Governo.

Con i numeri a favore, quindi, l’organizzazione ha concretamente puntato ad egemonizzare qualsiasi campo pur non avendo allo stato attuale i mezzi necessari per farlo.

I botta e risposta sul decreto, di conseguenza, non rappresentano altro che lo spianarsi la strada verso un futuro politico più che roseo.

Se, difatti, il decreto fisco avrà l’ok da parte delle Camera la Lega avrà totalmente campo libero per decidere le sorti della Legislatura – presumibilmente a marzo, o più semplicemente a cavallo delle Europee – e prepararsi a governare il paese sicuramente per la prossima tornata e probabilmente, ahimè, ancora per molto.

Questa visione, al momento, sembra assai veritiera ma solamente i prossimi giorni – e le prossime mosse sulla manovra – potranno svelare qualsiasi tipo di scenario.

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