LegaBasket Serie A: la rivincita degli italiani in un campionato dominato da USA



LegaBasket Serie A

La LegaBasket Serie A parte con una super prestazione di due italiani. Tonut e Giuri si fanno strada fra i tanti americani del nostro campionato e portano le rispettive squadre (Venezia e Caserta) ad una meritata vittoria

Uno dei maggiori problemi del basket italiano è quello dei giocatori nazionali che, per quanto paradossale, sta generando, negli anni, una serie di conseguenze tanto sulla nazionale maggiore quanto sul livello del maggiore campionato.

Al di là dei discorsi sul “pensare prima ai nostri”, che comporta una discussione degna di un “austrolopiteco”, la vita dei giocatori italiani nel nostro campionato è diventata talmente difficile (forse scomoda per alcuni) da rendere quei pochi superstiti una rarità nell’intero movimento.

LegaBasket Serie A
LegaBasket Serie A

Questa tendenza, però, dopo la prima giornata di LegaBasket Serie A si è “leggermente” invertita rendendo due azzurri i veri protagonisti dell’atto iniziale del campionato: Stefano Tonut e Marco Giuri.

I due, protagonisti nelle vittorie delle rispettive squadre (Venezia per il primo e Caserta per il secondo), grazie alle loro prestazioni hanno esternato un grande messaggio al mondo della palla a spicchi italiani: il basket nel nostro Paese, nonostante la predilezioni verso stranieri “a mezzo servizio”, è ancora vivo e vegeto.

Stefano Tonut, figlio d’arte nel mondo della pallacanestro (suo padre Alberto fu protagonista in A1 e A2 negli anni 80/90), è cresciuto nelle fila della Falconstar Monfalcone, dove ha preso parte alla Serie B, prima di approdare in LegaDue con Trieste (dove ha lasciato un grande ricordo anche grazie a prestazioni “monstre” durante i play off).

Dallo scorso anno si è legato all’Umana Venezia dove, grazie al contributo dei coach Recalcati e De Raffaele, è riuscito a mostrare le sue doti tanto in attacco, dove emerge nel tiro mortifero da tre, quanto in difesa, grazie alla solidità e al fisicità nelle marcature.

Le prime indicazioni, e l’ottima prestazione all’esordio, lo vogliono fra i 5 titolari della squadra veneta dove potrà facilmente togliersi delle soddisfazioni e potrà continuare la sua crescita facendosi largo fra giocatori del calibro di Bramos, McGee, Haynez e Filloy.

Marco Giuri, invece, è uno dei quei giocatori da sempre sottovalutato dal movimento cestistico nazionale; cresciuto fra  DNB DNA, riesce a mettersi in mostra solamente nel 2011 in LegaDue dove, con la maglia di Brindisi, otterrà un coppa nazionale di categoria e la promozione nella massima serie.

Nel 2015 approda a Caserta dove passa, in pochissimo tempo, da “uomo di garanzia del format” a pedina importante per gli schemi di squadra.

La scorsa stagione, e l’inizio di quella attuale (dove si è reso protagonista con la tripla e la successiva stoppata della vittoria contro Reggio Emilia), lo hanno reso uno dei giocatori fondamentali della Juve Caserta e il suo ruolo di play/guardia lo ha reso a tutti gli effetti un sesto uomo duttile e imprevedibile nella gestione di una partita.

Le prestazioni dei giocatori (26 punti, 2 rimbalzi, 1 palla recuperata e 4 assist per Tonut e 8 punti 1 stoppata e 1 palla recuperata per Giuri), tanto differenti nei numeri quanto uguali nella sostanza, hanno mostrato che la LegaBasket Serie A può tornare, di nuovo, il campionato delle giovani promesse tricolore…

Se lo si vuole.

 

Leggi anche