Liliana Segre
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La senatrice Liliana Segre ha ribadito l’importanza di avviare una campagna vaccinale nelle carceri: “I detenuti vanno inseriti tra le categorie prioritarie”

“Torno spesso a San Vittore perché sono stata in queste celle per 40 giorni quando ero una ragazzina e so cosa significa. Sempre per questo motivo mi sto battendo tanto affinché i detenuti vengano vaccinati subito” questo quanto affermato dalla senatrice Liliana Segre durante un evento per commemorare la Giornata della Memoria, organizzato dalla comunità di Sant’Egidio che ricorda la deportazione degli ebrei di Milano dal Binario 21.

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La Senatrice aveva già avanzato la proposta di una campagna vaccinale che ritenesse la categoria dei detenuti tra le prioritarie firmando un’interrogazione parlamentare, presentata lo scorso 17 dicembre, insieme ai senatori Loredana De Petris e Gianni Marilotti e sottoposta al Presidente del Consiglio e al Ministro della Giustizia. In quel contesto la senatrice Segre sottolineava che soltanto nel mese di dicembre 2020 risultavano 1.023 persone contagiate all’interno delle carceri, perlopiù asintomatiche, mentre 31 erano state ospedalizzate. “Appare evidente come il carcere, nonostante le misure predisposte per il contenimento, sia uno dei luoghi con maggiore possibilità di contagio e diffusione anche all’esterno del virus” aveva ribadito nel suo appello la Senatrice e ancora: “Esiste un criterio ineludibile: la protezione deve essere più rapida laddove la vulnerabilità è maggiore, sia per fragilità soggettiva, sia per il contesto a cui una persona è esposta”.

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