Liliana Segre

L’applauso del Senato a Liliana Segre, che arriva nell’Aula di Palazzo Madama per le comunicazioni del presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte

La senatrice a vita Liliana Segre, che voterà la fiducia al governo, è entrata nell’aula del Senato, accolta dagli applausi e dai parlamentari che si sono alzati per omaggiarla. A salutarla, dal microfono, è stato Pier Ferdinando Casini durante il suo intervento dopo le comunicazioni del premier Conte in Aula.

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“Grazie Liliana Segre”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti allegando una foto della senatrice a vita in aula al Senato mentre viene omaggiata da una standing ovation.

L’ironia con i giornalisti e le sue dichiarazioni

“Deciderò quando sarò lì, ma se sono venuta da Milano…”, risponde così la senatrice a vita Liliana Segre ai giornalisti che le chiedono se voterà la fiducia a Conte. “Di solito quelle di 90 anni stanno a casa, quindi faccia conto che io stia a casa, la nonna la lasciate stare”, ironizza.

Non partecipo ai lavori del Senato da molti mesi perché, alla mia età, sono un soggetto a rischio e i medici mi avevano caldamente consigliato di evitare. Contavo di riprendere le mie trasferte a Roma solo una volta vaccinata, ma di fronte a questa situazione ho sentito un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile”. Ha così parlato, Liliana Segre, al Fatto Quotidiano, alla vigilia della partenza per Roma.

“Questa crisi politica improvvisa l’ho trovata del tutto incomprensibile. All’inizio pensavo di essere io che, con la mia profonda ingenuità di persona lontana dalle logiche partitiche, non riuscivo a penetrare il mistero. Poi però ho visto che quasi tutti, sia in Italia che all’estero, sono interdetti, increduli, spesso disgustati”, ha concluso Liliana Segre.

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