Loredana Bertè

Loredana Bertè ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui racconta l’ingiustizia subita al Festival di Sanremo, a cui non parteciperà mai più come concorrente

A distanza di una settimana dalla conclusione del Festival di Sanremo le parole di Loredana Bertè continuano a risuonare tra i giornalisti. La donna classificatasi quarta al secondo Festival di Baglioni, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera nella quale ha espresso chiaramente il suo rammarico. Nelle 5 giornate di Festival, il pubblico l’aveva sempre accolta con entusiasmo, regalandole diverse standing ovation. Non essere arrivata tra i primi tre ha creato molto malcontento soprattutto tra il pubblico in sala che ha iniziato a fischiare difronte alla classifica.

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Queste le parole di Loredana Bertè: “Sinceramente non mi aspettavo che non mi facessero salire sul podio. E, sì, speravo di vincere anche per riscattare mia sorella Mimì. La ricordo nei nostri viaggi in autostop, nei tantissimi concerti che abbiamo visto insieme, nelle scorribande notturne in cerca di gloria. Mimì era una donna molto intelligente e sensibile. Era lei la vera ‘pazza’ tra di noi. Mi manca disperatamente, tutti i giorni della mia vita”. 

Poi ha parlato di questa sua esperienza al Festival, elogiando il brano di Gaetano Curreri che le ha permesso di dare davvero il massimo sul palco dell’Ariston.

“Nel Sanremo di Baglioni mi sono trovata bene. Però ne sono uscita con le ossa rotte. E con un innegabile senso di ingiustizia… Non tornerò come concorrente, no. Forse come super ospite, non so”

Sulla polemica legata al podio e a Ultimo sulle giurie, la Bertè non ha nascosto il suo pensiero: “Io credo che sarebbe fondamentale che la giuria d’onore fosse composta da addetti ai lavori: musicisti, manager, produttori, dj. E sarebbe bello che i voti fossero palesi.

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