Lukaku-Chiellini, nono atto: chi vincerà il duello?

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I precedenti tra Lukaku e Chiellini hanno visto quasi sempre prevalere il difensore della Juventus. Dal Manchester United all’Inter e al Belgio ha sempre avuto problemi

Scatti, strattoni, sudore, corpo a corpo: ne abbiamo visti tanti tra Lukaku e Chiellini, con il difensore della Juventus che ha spesso fatto scuola. Partiamo da una premessa, sul lungo non c’è partita, il belga lascerebbe tutti sul posto. Una gara nella gara, che il capitano della Vecchia Signora e della Nazionale ha giocato da padrone. Marcatura stretta, mano sulla maglietta e radar impostato per novanta minuti sempre sullo stesso uomo, per non perderlo mai di vista e per non adeguarsi alle caratteristiche dell’avversario, ma portandolo nel proprio mondo.

Scelta intelligente, che ha pagato nelle ultime uscite, ma percorriamo la storia a partire dal loro primo mismatch, Manchester United-Juventus, ottobre 2018.

Piacere Chiellini, oggi non si passa

Per la prima volta si stringono la mano all’Old Trafford, il “Teatro dei sogni”. Lukaku non vive un bel momento, Mourinho non lo coccola e in campo si nota. “Chiellini e Bonucci potrebbero insegnare come si difende all’Università” – queste le parole del tecnico a fine partita. Il belga finisce nella gabbia dei difensori bianconeri, che terminano il match senza concedere nulla agli avversari.

La parentesi all’Inter: un solo gol su rigore

Lukaku con la maglia dell’Inter ha lasciato sicuramente un grande ricordo, per i gol e per la loro importanza. La reti del belga si sono rivelate spesso decisive per vincere lo scudetto, ma contro la Juventus nel biennio in Serie A qualcosa è andato storto: tre vittorie bianconere, un pareggio e una vittoria nerazzurra. In quattro di questi cinque match è andato in difficoltà, sia contro De Ligt e Demiral, sia contro Bonucci e Chiellini. Ha messo il timbro alla penultima partita della scorsa stagione, dagli undici metri, in novanta minuti giocati su un buon livello. Ma la percentuale non è sicuramente a suo favore e per un attaccante come Lukaku è troppo poco giocare bene solo una partita su sei contro una big. Per ora la Juventus gli ha sempre tolto lucidità e domani avrà l’opportunità di rifarsi con la maglia del Chelsea.

Dal club alla Nazionale: un gigante piccolo

Qualche mese fa l’Italia c’ha fatto gioire, esultare, grazie ad un grande gruppo formato da Mancini, in cui è venuto fuori il bel gioco e anche la grande solidità della difesa. I due “vecchietti” non hanno avuto bisogno del bastone e l’esito di Italia-Belgio lo conoscete tutti.

Antonio Salomone
Scrivo per amore dello sport o seguo lo sport per l'amore della scrittura? Entrambe le cose. (Quasi) giornalista pubblicista. Tra le poche cose ho una Laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Giornalismo Sportivo. Amo approfondire ed essere un testimone della realtà.

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Updated on 14 October 2021 - 20:41 20:41