Elezioni in Venezuela: rieletto per altri 5 anni il presidente uscente Maduro

Elezioni in Venezuela: il presidente uscente Maduro è stato rieletto ma il voto è fondato sull’astensione. Alle urne circa il 40% della popolazione

Elezioni in Venezuela: in un paese ridotto ormai a condizioni precarie, viene rieletto il presidente uscente Nicòlas Maduro. Delfino di Chavez, potrà instaurare una seconda  presidenza/dittatura, che la maggioranza dei Paesi latinoamericani e occidentali non riconosce e considera priva di garanzie democratiche. L’uomo resterà al potere per altri 5 anni. Ma quella che davvero ha trionfato in queste elezioni è stata l’astensione. Alle urne si sono recate infatti solo il 46 per cento dei 20 milioni aventi diritto al voto; alle elezioni precedenti si era registrato circa l’80%. L’unico avversario di peso in queste elezioni era Henri Falcón, che ha ottenuto solo l’1,8% dei voti. Contesta questo risultato, denunciando circa 350 irregolarità.

La condizione del Venezuela

Maduro però trionfa in un paese ormai ridotto agli estremi: mancano i medicinali, gli ospedali sono al collasso, la popolazione è ridotta alla fame e molti sono i cittadini fuggiti all’estero. L’indice di mortalità è salito al 40%, la produzione di petrolio è ridotta sempre più al minimo, c’è mancanza di materie prime in molte fabbriche che vengono così chiuse; l’inflazione è altissima e ci sono continue interruzioni di corrente elettrica. Il Partito al Potere ha mobilitato diversi uomini che hanno richiesto la “Carnet de la Patria”, la tessera annonaria che garantisce gratis una serie di prodotti alimentari, come dimostrazione di fedeltà. Chi non era in possesso di questa carta poteva averla, ma doveva garantire la vicinanza al partito. Una promessa in cambio di un voto è una pressione sfacciata che viola le regole, ma Maduro ha respinto ogni protesta. L’assenza alle urne ha però evidenziato un fattore: che anche le persone che sono state vicine al partito uscente, sono ormai stanche della situazione in cui vivono. Situazione destinata a peggiorare. Maduro ha fatto intorno a sé terra bruciata: molti oppositori candidabili sono stati costretti agli arresti domiciliari o sono fuggiti all’estero. Si è ormai creata una guerra interna sempre più evidente. Inoltre, durante la campagna elettorale, Maduro ha lanciato lo slogan “Voto o Pallottole”. In risposta a questo messaggio e a quello di Falcòn che si è battuto per una campagna giusta, c’è stata l’astensione.
Redazione ZON

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