Mario Biondi
Immagine da Pixabay

Mario Biondi, compositore e cantante soul jazz, ha fatto sollevare molte polemiche a seguito di una dichiarazione shock sui social

Mario Biondi avrebbe invitato ad un “boicottaggio” della musica straniera e cioè inglese per favorire l’ascolto e la fruizione di quella italiana.

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Il messaggio postato dall’artista sui social è il seguente:

“Volete fare i rivoluzionari? Volete fare qualcosa per la musica italiana? Boicottate tutte le radio che programmano musica straniera. Fatelo per una settimana, se non bastasse per due, ma siate coerenti e vedremo insieme se essere uniti per la musica può servire. Coraggio!”

Sembra che l’invito di Biondi sia stato quello di non ascoltare musica straniera e questa dichiarazione non ha fatto altro che sollevare numerose polemiche, non solo per l’aspetto indiscutibilmente drastico del messaggio, ma anche per il fatto che lo stesso Biondi abbia sempre cantato in lingua inglese.

L’obiettivo di Biondi, come dichiarato dal cantante in una secondo commento, sarebbe stato quello di favorire la “filiera italiana” della musica per un periodo limitato di tempo, tale da sostenere il settore al momento in crisi.

Tuttavia a seguito delle dichiarazioni, non sono stati pochi gli attacchi e le accuse volte al cantante, come quelle di “sovranista, incoerente, sfigato, scemo, stupido, assurdo, imbarazzante, poco serio, da abolire, blasfemo, ridicolo”, come riportato da Biondi stesso sul social Fb.

Tuttavia Mario Biondi si è difeso dalle accuse dichiarando che in realtà il suo invito non avesse lo scopo di colpire la categoria delle canzoni in lingua inglese, ma i suoi produttori, tra cui i cantanti stranieri, restando coerente con l’idea di favorire il panorama degli artisti italiani, anche quando questi cantano in inglese.

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Gaudieri Brunella
Ho studiato il tedesco, l´inglese e ho qualche infarinatura di svedese ed arabo. Dopo la laurea triennale in Traduzione e Interpretariato a Napoli mi sono trasferita a Gorizia, poi Trieste, Udine, Klagenfurt am Wörthersee e Vienna. In questi posti ho fatto bellissime esperienze di lavoro, tra cui la traduttrice presso l´ORF. Ho conseguito la laurea specialistica a doppio diploma italo-austriaco in Lingue e letterature straniere ed euroamericane ed ho vissuto tanto tempo lontana dalla mia "comfort zone". Ho incontrato tantissime persone e mi sono avvicinata incuriosita alle loro culture. Mi piace la lettura, il mondo dell´informazione, l´arte e parlo molto bene il tedesco. Sono attenta alle problematiche sociali e sensibile alla tutela degli animali randagi.