Masha e Orso, arrivano in Italia i nuovi episodi della terza serie



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Dopo lo straordinario successo riscontrato sul grande schermo, superando i 3 milioni di box office già nel secondo weekend di programmazione, Masha e Orso torna in onda in Italia a partire dall’8 febbraio in prima Tv, il cartone animato che ha appassionato grandi e piccini in tutto il mondo

Tornano alla riscossa i due bizzarri amici più amati da grandi e piccini, Masha e Orso. A partire dall’8 febbraio arrivano in Italia i nuovi episodi della terza serie di Masha e Orso, tutti i giorni alle 19.00 e alle 20.30 in onda su Rai Yoyo. La grande particolarità di questo cartone è proprio la sua provenienza. Masha e Orso nascono a Mosca e sono ispirati ad una tradizionale favola russa. È il primo cartone russo ad aver riscosso un successo così grande, quasi planetario. Masha e Orso sono distribuiti in più di cento paesi e i loro episodi hanno superato i 300 milioni di clic su YouTube. masha e orso

Questo successo totalmente inaspettato, ha lasciato di stucco anche lo stesso creatore Oleg Kuzovkov che, come più volte ribadito in numerose interviste, ha sottolineato: “Non ho mai pensato a Masha e Orso in termini di successo internazionale. Non ho mai pensato al successo, in realtà. Inizialmente il cartone era stato pensato per il solo pubblico russo e sono stato molto sorpreso quando il fenomeno si è allargato ad altri paesi”.

Le origini, come già detto, della storia di Masha e Orso sono tanto antiche quanto misteriose. Inevitabili le associazioni fatte con vecchie fiabe e fumetti degli anni passati come ad esempio, la favola di “Riccioli d’oro e i tre orsetti”, nella quale la piccola protagonista sembra trovare punti d’incontro non solo nell’aspetto estetico ma soprattutto per il suo atteggiamento molto “peperino”, proprio con Masha. Il creatore Oleg, inoltre, ha rivelato di essersi ispirato ad uno dei cartoni più amati di tutti i tempi, Tom e Jerry.

Masha e Orso vincitore dell’edizione 2015 del prestigioso Kidscreen Award, l’Oscar della animazione televisiva, presenta sottotraccia anche alcuni contenuti politici, come fatto puntualmente notare dal semiologo Francesco Mangiapane su Doppiozero. “C’è il vagheggiamento della Russia zarista, con un’ambientazione bucolica che punta molto sull’immaginario rurale della nazione guidata oggi da Vladimir Putin, con casette di legno e vestitini tipici dell’epoca in bella mostra. Si rivolgono sguardi indulgenti ma per niente nostalgici al passato comunista, con ambulanze arrugginite e cappelli dell’Armata rossa a far capolino qua e là negli episodi. Come protagonista troviamo un orso, l’animale simbolo della federazione russa e dei suoi apparati di governo, accompagnato da una visione positiva, non aggressiva, capace di prendersi cura premurosamente di chi gli sta accanto“.

In realtà la fiaba originale “Masha e Misha” è tutt’altro che tenera e gioiosa. Il racconto narra di un orso che segrega una dolce ed innocente bambina e la sfrutta come fosse una serva fino a quando la piccola prigioniera con la sua furbizia riesce a scappare. Nella serie tutto cambia, l’animale diventa buono, mostra un carattere mite ed è “vittima” e non carnefice di Masha. Per lei è un amico, un papà ed un nonno…

La serie ha la leggerezza della commedia e segue le vicende della piccola protagonista Masha e il suo grande amico, ogni loro avventura è una metafora della relazione tra il bambino e il mondo. Ogni episodio si snoda come una sitcom ricca di gag e sintetica nei dialoghi, catturando l’attenzione dei bambini fin dai primi istanti.

Non ci resta che attendere l’8 febbraio per goderci le nuove avventure di Masha e Orso.

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