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L’Italia teme lo spettro di una nuova crisi di governo, l’ennesima a cui Sergio Mattarella assiste. Ma il Presidente ha le mani legate

Matteo Renzi con le sue parole in conferenza stampa ha scatenato un vero e proprio caos mettendo tutti in difficoltà, compreso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che altro non può fare se non assistere inerme allo sfacelo di un altro governo.

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Le modalità in cui il portavoce di Italia Viva ha annunciato il distacco dall’attuale esecutivo infatti lasciano ben poca linea di intervento al Presidente della Repubblica. Con le dichiarazioni di ieri infatti non si è aperta una vera e propria crisi di governo, per questo motivo Mattarella è con le mani legate. La Costituzione italiana prevede a tal proposito che il Presidente della Repubblica possa indire lo scioglimento anticipato delle Camere quando il Governo perda la fiducia.

Le possibili soluzioni di Conte

La situazione risulta quindi estremamente anomala e toccherà al Presidente del Consiglio trovare una soluzione. Ieri pomeriggio Conte ha già sentito Mattarella sulla questione del Recovery fund e soprattutto dei punti di rottura con Iv. Cercate di uscire velocemente dalla condizione di incertezza in cui versa il governo, c’è l’allarmante situazione causata dalla pandemia da affrontare… Per il resto, la sintesi sta a lei.- ha dichiarato il Presidente della Repubblica.

Conte ha tre possibili strade da percorrere per ristabilire la situazione. Innanzitutto potrebbe considerare l’ipotesi di trasmettere al Quirinale le proprie dimissioni, sperando che queste siano respinte o che arrivi un reincarico. In secondo luogo invece il premier potrebbe parlamentarizzare la crisi tastando il terreno per creare una nuova maggioranza. L’ultima ipotesi è quella che vede il Presidente del Consiglio presentarsi alle Camere e chiedere che venga votata la fiducia. In tutte queste scelte vi è un unica certezza, Mattarella non può agire.

Il Presidente della Repubblica ha assistito a molte crisi di governo durante il suo quinquennio e ora che il mandato è quasi giunto al termine si trova ancora una volta di fronte a una situazione tanto bizzarra quanto difficile da disbrogliare. Considerando che le forze in campo devono agire con una certa velocità per evitare che si arrivi al semestre bianco del Presidente, periodo in cui sciogliere le Camere sarà difatti impossibile.

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