Medicina, il Consiglio dei Ministri abolisce il numero chiuso



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Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato l’abolizione del test di ammissione alla facoltà di Medicina. Una decisione controproducente?

Ieri, al termine del Consiglio dei Ministri per per l’approvazione del decreto fiscale e della manovra economica, spunta una novità inaspettata. Si tratta dell’abolizione del test di ingresso alla facoltà di Medicina. Una decisione tanto sperata per migliaia di aspiranti medici, per tanto contestata per l’attuale sistema universitario italiano. Sul sito del governo si legge testualmente: “Abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina – Si abolisce il numero chiuso nelle Facoltà di Medicina, permettendo così a tutti di poter accedere agli studi“.

Durante gli ultimi concorsi, sono stati circa 67 mila gli iscritti al test per 10 mila posti disponibili nelle università italiane. Aprire tutto d’un tratto le porte a tutti gli iscritti sarebbe pressoché impossibile da supportare. Sarebbe necessario, infatti, aumentare i fondi da destinare alle facoltà e predisporre nuove aule per accoglierli. Un’altra problematica riguarda, invece, le scuole di specializzazione e l’istituzione di nuove borse di studio, senza le quali i neo laureati non potrebbero concludere il percorso di formazione. Li si costringerebbe, di fatto, a cercare lavoro all’estero.

 

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