Milan, fiducia a Montella. Ma fino a quando?



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Nelle ultime 4 partite, Il Milan ha conquistato un pareggio e 3 sconfitte e il tecnico è sempre nell’occhio del ciclone. Si fanno già nomi per sostituirlo

Domenica 22 Ottobre, MilanGenoa finisce 0-0 e per la squadra di Montella si tratta del primo punto dopo 3 sconfitte consecutive. La classifica recita: undicesimo posto e 13 punti con un ritardo di 12 punti dalla capolista Napoli e di 9 dalla zona Champions League. Inoltre, la vittoria manca dal 20 settembre, nel match contro la Spal (2-0) giocato nel turno infrasettimanale.

Per Montella il bilancio dice questo ma non è questo l’unico problema in casa rossonera: nel corso della gara di ieri, Bonucci si è fatto espellere per una gomitata a Rosi e, salvo sconti, salterà almeno 2 partite, compresa quella contro la Juventus in programma sabato prossimo a San Siro. Secondo rumors, l’ex-juventino, sempre nell’occhio della critica da alcune partite per lo scarso rendimento, avrebbe offerto la sua fascia da capitano ad uno dei senatori del Milan. Ma l’offerta è stata respinta.

Il gioco del Milan, inoltre, non brilla. Anzi, va smarrendosi partita dopo partita: la partita contro l’Inter, persa per 3-2, è stata giocata più con il cuore che con le idee tattiche dell’aeroplanino ed è stato dimostrato dalle due partite successive, i due 0-0 contro l’AEK Atene e l’ultimo di ieri contro il Grifone rossoblu.

La società ha ribadito fiducia in Montella: prima Mirabelli, poi Fassone hanno difeso a spada tratta il proprio mister. Ma fino a quando ci sarà questa fiducia? Mercoledì c’è il Chievo e sabato la Juventus in casa. Un eventuale doppio (ennesimo) falso passo potrebbe costare la panchina al mister di Pomigliano d’Arco e si fanno alcuni nomi sulla sua successione.

Si parla, in primis, di Paulo Sousa, ex-allenatore della Fiorentina e attuale commentatore di FOX. Il portoghese, in caso di chiamata da Casa Milan, sarebbe disposto a rescindere il proprio contratto e sposare la causa rossonera, ma non come traghettatore. Ma non è l’unico nome in lista: ci sono quelli di Walter Mazzarri (come alternativa a Sousa), Gennaro Gattuso, attuale tecnico della Primavera rossonera, e Carlo Ancelotti, sogno proibito.

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