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Spostamenti tra Regioni e Comuni vietati a Natale e nei giorni festivi, il governo potrebbe rivedere le restrizioni e intraprendere una linea più morbida

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è pronto a rivedere le linee guida sugli spostamenti tra Comuni a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Contrario il ministro Speranza che chiede all’esecutivo di mantenere la linea della prudenza. Intanto mercoledì al Senato verrà discussa una mozione presentata dalle forze di opposizione che mira a cancellare la restrizione, la discussione in caso di esito favorevole modificherà il decreto entrato in vigore il 4 dicembre.

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Intanto dal 21 dicembre ci si potrà spostare per raggiungere il luogo in cui si ha residenza, si potrà altresì raggiungere il proprio domicilio o la propria abitazione nella regione/provincia autonoma di destinazione. A decorrere da lunedì 21 dicembre invece è fatto espresso divieto di raggiungere le seconde abitazioni. In base a quanto previsto dall’attuale Dpcm nel giorno di Natale e in tutti gli altri giorni festivi vige il blocco degli spostamenti, sia tra Regioni che tra Comuni.

Le restrizioni sugli spostamenti hanno suscitato la reazione contraria dell’opposizione. “Ci si può muovere liberamente da un punto all’altro di una grande città come Roma o Milano percorrendo anche trenta chilometri di distanza, ma si impedisce a familiari di attraversare la strada il giorno di Natale perché residenti in Comuni limitrofi”– si legge in una nota. Su eventuali deroghe circa le misure stringenti che regolano gli spostamenti si esprimerà il governo nei prossimi giorni.

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