Nel puzzle

Nel puzzle che la Raggi sta cercando di comporre c’è sempre un pezzo che manca. Ieri le dimissioni del ragioniere generale Stefano Fermante, oggi la scelta dell’assessore al bilancio.

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Ormai la questione della giunta capitolina è diventata quotidiana, tanto da avere una sezione a parte in alcuni dei più importanti quotidiani italiani. Nel puzzle che la Raggi sta disperatamente tentando di comporre, però, c’è sempre un pezzo che manca, uno che non si incastra bene, e un altro che cade e non si riesce più a recuperare.

E’ il caso del ragioniere generale Stefano Fermante, che ha deciso si non entrare nel puzzle della giunta e rassegnare le sue dimissioni. Certo, prima di farlo si è premurato di lasciare in eredità a chi sarebbe venuto dopo, una relazione di ben 20 pagine, in cui tratteggiava l’immagine di una capitale sull’orlo di una crisi irreversibile. Ma questa volta forse è la volta buona.

È di qualche minuto fa la notizia della scelta di Andrea Mazzillo come nuovo assessore al Bilancio del Comune di Roma. Dopo il gran rifiuto di Salvatore Tutino, la Raggi trova il pezzo giusto e lo inserisce nel puzzle. Secco il comunicato che annuncia la nomina

“La sindaca di Roma Virginia Raggi ha scelto Andrea Mazzillo come nuovo assessore al Bilancio. Abbiamo davanti delle sfide importanti e il contributo di Mazzillo sarà prezioso vista la sua esperienza in finanza locale, un contributo importante anche perché ha coordinato la stesura del programma per Roma del M5s elaborato con attivisti e cittadini. Mazzillo è alla guida di una squadra di tecnici e professionisti che abbiamo costruito nel corso di queste settimane. Ho chiesto a Mazzillo di ricoprire l’incarico in giunta non solo per le sue competenze ed esperienze tecniche ma anche per affermare che il Movimento mette in campo i suoi più qualificanti militanti”.


Chi è Andrea Mazzillo

Il nuovo assessore vanta un curriculum di tutto rispetto. Esperto di finanza locale e commercialista, è il coordinatore dello staff della Raggi, ed è stato il suo tramite nella raccolta di fondi per la campagna elettorale della sindaca. Ma dal suo passato politico emergono delle evidenti incoerenze. Prima di militare nel M5S, infatti, era stato candidato alle primarie per la segreteria regionale del Pd, a sostegno di Nicola Zingaretti nel collegio 16, per la lista “Con Veltroni, ambiente, innovazione, lavoro per Zingaretti”. Non solo. Fino al 2007 è stato vicino ad Alessandro Onorato, poi diventato coordinatore del movimento di Alfio Marchini ed è stato candidato anche con Lista civica per Veltroni a Ostia, nell’allora XIII Municipio.

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