OnePlus 3T

OnePlus 3T arriva, nuovo, più potente e più caro a sostituire il OnePlus 3. Tanto scontento, ma anche tanta attesa

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OnePlus, nota azienda cinese, ha deciso di aggiornare il suo telefono di punta, a meno di sei mesi dal lancio del modello base. Scelta giusta o sbagliata? Secondo gli utenti, in rete, OnePlus ha scelto male: c’è chi si lamenta per non esser stato avvertito anticipatamente, chi lamenta un’obsolescenza anticipata di OnePlus 3, chi, invece, lamenta l’incremento di prezzo.

Tutte cose vere, ma c’è davvero motivo di sentirsi traditi dal brand?

OnePlus 3T

Come cambia OnePlus 3T?

OnePlus 3T sarà acquistabile dal 28 novembre in Italia. Ovviamente, come da tradizione, solo sul canale online, ufficiale, dell’azienda. Esteticamente resta identico al modello precedente, con il classico colore scure del frontale – ma con posteriore più cupo – o in bianco e scocca in color oro (non marcato).

La fotocamera posteriore non subisce modifiche, ed il sensore resta da 16 mpx.
Quella frontale, invece, migliora notevolmente. Anch’essa diventa da 16 mpx, raddoppiando la densità del sensore rispetto a OnePlus 3. Sensori che sono prodotti da Samsung per l’anteriore, Sony per il posteriore.

OnePlus 3T

Aumenta la capienza della memoria d’archiviazione: 64Gb la versione base, 128Gb quella più capiente. Ovviamente varia il prezzo, in fase d’acquisto, per entrambi. La scheda grafica resta uguale, così come il quantitativo di RAM: 6Gb come ci aveva abituato già OnePlus.

La più notevole delle modifiche sta nel processore. Lo Snapdragon 820 viene sostituito dal modello successivo, o meglio, da una sua derivazione: OnePlus 3T monterà lo Snapdragon 821 – processore analogo a quello dei Pixel di Google, e di altri terminali in arrivo da poco sul mercato asiatico.

Questione spinosa, per alcuni, è quella del prezzo: da 399€ richiesti per l’acquisto del OnePlus 3, adesso se ne chiedono 439 per la nuova versione da 64Gb e 479 per quella più capiente. I due smartphone restano attraenti, analizzando la concorrenza. Ma il prezzo lievitato rischia di mettere in allarme non pochi potenziali acquirenti. Che l’azienda abbia intenzione di allineare il proprio listino a quello dei concorrenti nel prossimo, immediato futuro?

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