Sanchez
Fonte immagine: profilo twitter ufficiale Inter

Uno due del cileno che in 8 minuti regala la vittoria all’Inter, inutile il gol di Hernani. Nerazzurri a più sei sul Milan

Conte ci aveva avvisati, Sanchez non è mai stato così in forma da quando è arrivato all’Inter. Detto fatto, il Nino Maravilla con una grandissima prestazione e due gol regala tre punti fondamentali per la corsa scudetto. Nonostante l’ottima prova il Parma esce ancora sconfitto, allungando la striscia di partite senza vittoria a 17.

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D’Aversa, complici le tante assenze in attacco, cambia tatticamente il suo Parma mettendo in campo un 4-3-1-2 con Kucka costantemente sulle tracce di Brozovic per impedire al play croato di dare il via all’azione dell’Inter. D’altro canto la squadra di Conte, come nelle ultime partite, dà l’impressione di volersi farsi attaccare fino alla propria area di rigore per sfruttare, poi, gli eventuali spazi creati alle spalle dei difensori emiliani.

La prima mezz’ora è un monologo gialloblù, entrati in campo con un piglio decisamente più aggressivo rispetto alla capolista. Lo stratagemma tattico di D’Aversa dà i suoi frutti, il Parma che imbriglia le fonti di gioco dell’Inter costringendo i nerazzurri a impostare con i quinti rallentando così il gioco.

L’Inter, molto meno brillante rispetto le uscite precedenti, non riesce a mantenere il pallino del gioco e, anzi, è il Parma ad andare vicino al gol con un colpo di testa di Kurtic che da centro area che costringe Handanovic alla parata. La squadra di Conte fa fatica a organizzare una trama di gioco che possa impensierire la ben organizzata difesa di casa. La scossa non può che arrivare, quindi, da giocate dei singoli. In due minuti l’Inter confeziona le più grandi occasioni del primo tempo.

Prima Eriksen su assist di Hakimi e poi Skrianiar, sugli sviluppi di una punizione dello stesso danese, non trovano il gol da pochi passi. Il primo tempo si chiude i padroni di casa che continuano a pressare a tutto campo andando anche vicino al gol con un colpo di testa di Man finito poco lontano dalla porta di Handanovic.

La ripresa si apre con tutt’altro piglio da parte degli uomini di Conte che alzano il ritmo costringendo il Parma ad arretrare il proprio baricentro. Sale in cattedra Sanchez che in 8 minuti mette la partita in ghiaccio. Prima (54′) batte Sepe con un sinistro sporco che si insacca nonostante il tentativo di salvataggio in extremis di Gagliolo sulla linea, un rapido sguardo alla gol line e Pasqua convalida l’1-0. Poi (62′) con la più classica ripartenza nerazzurra Lukaku manda il cileno indisturbato davanti al portiere, che con un destro in controtempo fa 2-0.

Uno due micidiale della capolista che ammazzerebbe chiunque, ma non il Parma di stasera che riprendere a giocare e accorcia le distanze al 71′ con Hernani che con un bel destro al volo da interno area batte Handanovic. D’aversa ora le prova tutte inserendo Pellé e andando a comporre un 4-2-4 super offensivo che però non crea grossi grattacapi alla difesa nerazzurra.

L’inter doveva vincere e lo ha fatto dando un segnale importante alle dirette avversarie e al campionato. Sei punti di vantaggio sul Milan e lunedì c’è l’Atalanta a San Siro.

Parma-Inter 1-2: risultato e tabellino

Reti: 54′ Sanchez, 62′ Sanchez, 71′ Hernani

Parma (4-3-1-2): Sepe; Valenti (66′ Busi), Osorio, Bani, Gagliolo (66′ Pezzella); Hernani (84′ Pellé), Brugman, Kurtic; Kucka (66′ Inglese); Man (46′ Mihaila), Karamoh. All. D’Aversa. A disp: Colombi, Iacoponi, Bruno Alves, Busi, Grassi, Cyprien, Sohm, Brunetta.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen (66′ Vidal), Perisic (84′ Darmian); Sanchez (75′ Lautaro Martinez), Lukaku. All Conte. A disp: Radu, Kolarov, Ranocchia, D’Ambrosio, Young, Gagliardini, Sensi, Vecino, Pinamonti.

Arbitro: Fabrizio Pasqua

Ammoniti: n/d

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