partito comunista italiano
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Il 21 gennaio 1921, un secolo fa, vedeva la luce il Partito Comunista Italiano. Storia e vicissitudini che ne hanno determinato la nascita

Un secolo fa nasceva il Partito Comunista Italiano. Era il 21 gennaio del 1921 quando a Livorno al Teatro Carlo Goldoni si tenne il XVII Congresso del Partito Socialista Italiano, fu allora che si verificò la grande scissione socialista che portò alla nascita dei comunisti italiani.

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Gli anni in cui nacque il Partito Comunista Italiano non erano per niente tranquilli, era infatti il periodo del dopoguerra. Il primo conflitto mondiale aveva lasciato l’Italia sotto un cumulo di macerie, miseria e povertà erano dovunque. Sul piano internazionale invece c’erano invece dei grandi fermenti, soprattutto in Russia. Fu infatti sulla scia della Rivoluzione d’Ottobre che i comunisti italiani iniziarono a sognare di fare lo stesso anche in Italia.

Nel frattempo però il Pci doveva confrontarsi con un altro grande fenomeno degli anni venti del tutto opposto alle idee rivoluzionarie, lo squadrismo di Benito Mussolini che perpetrava violenze dovunque. Ma il Pci portava avanti i propri ideali di lotta di classe, imperialismo, rivoluzione.

Ogni giorno era buono per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori – ha dichiarato all’Ansa il comunista Emanuele Macaluso pochi gironi prima della sua scomparsa – ogni giorno poneva la necessità di trovare soluzioni coerenti con i conflitti sociali; senza aspettare un domani messianico, perché è nell’oggi che gli uomini soffrono“.

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