Pereto, il paese del presepe vivente che apre la porta dell’Abruzzo

Inserito da «El País» tra i trentacinque borghi d’Italia da visitare, Pereto è stato tra i primi comuni italiani ad eleggere un sindaco donna

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Pereto, antico comune della Marsica posto al confine con il Lazio, fa parte del club dei Borghi Autentici d’Italia ed è incluso dal quotidiano spagnolo «El País» nella classifica dei trentacinque borghi più belli d’Italia che meritano di essere visitati. Situato a 800 metri di altitudine, gode di un panorama unico sulla Piana del CavaliereIncastonato tra verdi campagne e rilievi montuosi, da sempre questo territorio rappresenta una terra di frontiera, tanto da ottenere il titolo di «Porta d’Abruzzo».

Il castello di Pereto
Il castello di Pereto

Il borgo, che conta poco più di 600 abitanti, è dominato da un maestoso castello normanno realizzato nel XIII secolo, che si trova alle pendici del Monte Forcellese. Simbolo del paese, venne edificato nella sua forma attuale da Federico II di Svevia, mentre il centro storico, molto caratteristico, conserva la sua struttura medievale e l’originale cinta muraria.

Tra i luoghi di culto e di interesse, troviamo il Santuario della Madonna dei Bisognosi (posto fuori dal centro abitato), la Chiesa di San Giovanni Battista (risalente al 1524 e situata nel cuore del borgo antico), la Chiesa di San Giorgio e la Chiesa di San Salvatore.

Pereto, nel corso del XX secolo, ha risentito di un forte calo demografico, dovuto specialmente al fenomeno dell’emigrazione. Una piaga sociale che ha colpito numerosi piccoli centri della provincia dell’Aquila, abitati principalmente da persone anziane e ormai parzialmente abbandonati.

Pereto
Chiesa di San Giovanni Battista

Pereto viene chiamato «Il paese del presepe vivente» perché il 26 dicembre di ogni anno si svolge una tradizionale manifestazione in costume, giunta alla 46ª edizione, che rievoca la nascita di Gesù.

PERETO E IL CINEMA

Nel 1974, alcune scene del film «Milarepa» (ambientato in Tibet e girato in Abruzzo) della regista Liliana Cavani furono girate sulle montagne a ridosso del paese, mentre alcune panoramiche del centro storico apparvero nel celebre film di avventura «Ladyhawke» (1985), diretto da Richard Donner, con protagonista Michelle Pfeiffer. Nel 1988 e nel 2008 il castello di Pereto fu una delle location del film horror «Delirio di sangue» (meglio noto come «Blood Delirium»), di Sergio Bergonzelli, e del film fantastico «L’anno mille», diretto dal regista Diego Febbraro.

CURIOSITÀ

Pereto
La signorina Pia Vicario con il suo cane Therry. Fonte: http://www.pereto.info/index.htm

Pereto è stato uno dei primi comuni italiani ad avere un sindaco donna, Pia Vicario, che ha svolto il mandato dal 24 giugno 1951 all’anno 1955 e dal 16 giugno 1956 al giorno 11 novembre 1960. Per un borgo arretrato come Pereto, la sua elezione, unico caso nella storia del paese, rappresentò un evento particolare.

Sotto il suo mandato, Pia Vicario portò a compimento la realizzazione di un edificio scolastico negli Anni 50, da tempo sognato dalla gente del posto. La pineta del paese fu creata nel 1960 grazie al suo interessamento; per Pereto si prodigò in molte attività, portando anche l’acqua, le tubature e i gabinetti.

Pia era chiamata in paese con il soprannome di «Signorina Pia», poiché non si sposò, o «Sindachessa», riferita alla carica che ricoprì.

© Fotografie di Paolo Pagnotta

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