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Pokemon Go: un videogioco che corona una lunga storia e già cavalca l’onda di tante polemiche

[ads1]Il tormentone di questo periodo è indubbiamente il moderno videogioco per smartphone Pokemon Go.
I pokemon, ovvero pocket monster, sono creature sorte dalla mente di Satoshi Tajiri e da oltre 15 anni popolano alcuni cartoni molto amati dai più piccoli; oggi, i prodotti Pokémon includono videogiochi, giochi di carte, giocattoli, film e altro.

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Universo Pokemon: dalla saga ai videogame

Uno tra i siti ufficiali sostiene che tali giochi incentivino i bambini a imparare a leggere e contribuiscano, inoltre, a migliorare il pensiero strategico e, in molti casi, le capacità matematiche di base.
Nell’universo Pokémon, questi rappresentano in tutto e per tutto la fauna terrestre – e galattica – e appartengono a diverse sfere delle biodiversità: oltre tipologie fantasiose come fantasmi e draghi, alcuni di essi appartengono a pieno titolo al mondo vegetale, e così via.

I pokemon si allenano in combattimenti al limite della pericolosità, essendo fisicamente provati da scottature, avvelenamenti e ogni sorta di batosta. Nonostante questi combattimenti, in molti sostengono che questo universo fantastico insegna ai bambini il rispetto reciproco e la lealtà. Forse per questo motivo, nel corso della serie televisiva e quindi dei videogame, sono state introdotte gare di bellezza e abilità, e altro di simile. I pokemon sono tutti ovipari; la loro potenza aumenta fino ad evolversi in mostriciattoli più o meno diversi dai precedenti.

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La lunga storia dei videogiochi

Risalgono al ’98 i primi videogame Pokemon (in Giappone erano sul mercato già dal ’96) e poco è cambiato nelle varie versioni; marchio pokemon è sempre stato un’esclusiva Nintendo. Questo particolare è importante se si considera che il target nintendo non va oltre la preadolescenza.
Scopo del gioco, mutuato dallo scopo del protagonista della serie televisiva Ash Ketchum è catturare e catalogare tutti i Pokemon del mondo e diventare il più forte tra gli allenatori.
Le meccaniche di gioco sono state più volte implementate di meccaniche nuove, come gare di bellezza tra i mostriciattoli.
Tutti i game della saga hanno spesso sbocco in eventi reali in cui giocatori di tutto il mondo – o di una particolare nazione – si incontrano per condividere la propria passione.

Mostriciattoli anche nella vita reale

pokemon go appPokemon Go! È il primo episodio della saga che è sbarcato su smartphone e con la magia della realtà aumentata, consente di vedere proprio di fronte a sé i mostriciattoli tanto agognati.
Scaricata l’applicazione nello smartphone, dopo un breve preambolo su cose che ci siamo appena detti, il giocatore può già catturare una delle creature del gioco: la scelta tra questi tre non è casuale, infatti sono le stesse che hanno accompagnato Ash nella prima serie animata.
Il GPS, d’ora in poi, segnalerà la nostra posizione al satellite che la comunicherà ai server di Pokemon Go. In questo modo, l’algoritmo di gioco sceglierà quali mostri incontreremo e ce ne segnalerà la presenza. In più potremo trovare delle Palestre: luoghi in cui i giocatori possono lasciare un animaletto della propria squadra e farsi sfidare dai vari avventori. Chi vince, conquista la palestra. Per arrivare a questo punto del gioco però bisognerà accumulare un tot di punti sufficiente per arrivare al livello 5. A questo punto il giocatore potrà scegliere una squadra tra giallo, blu e rosso.

Le polemiche

codacons negativo.epsIl gioco è oggetto di numerose polemiche: innanzitutto, molti luoghi di forte valenza storica (da Auschwitz all’ Hiroshima Memorial) hanno chiesto che in essi non apparissero più mostriciattoli; poi, alcuni privati hanno lamentato che molti allenatori violano la proprietà privata per la loro caccia ai mostriciattoli; infine, la distrazione dilaga e gli incidenti sono stati numerosi. Purtroppo, molti hanno utilizzato il videogioco guidando veicoli.
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Anche
per questo Codacons e Asaps hanno domandato più controlli (clicca qui per leggere le dichiarazioni del Presidente ASAPS Giordano Biserni): Codacons ha addirittura presentato un esposto alla Procura di Roma perchè sia verificato che questo gioco non concretizzi un attentato alla sicurezza dei trasporti (clicca qui per saperne di più!).

Da ultimo, le polemiche hanno investito l’utilizzo dei dati personali da parte della Niantic, la casa che ha sviluppato l’applicazione di gioco. In questo articolo spieghiamo dettagliatamente le tesi secondo cui Pokemon Go lede gravemente la privacy dell’utente comportandosi come una vera e propria talpa all’interno dello smartphone (clicca qui per leggere Privacy KO con Pokemon Go!).

Per avere un quadro della situazione, abbiamo intervistato il dott. Alessandro Iagulli (qui il suo profilo FB), Psicologo e Criminologo di Salerno. A tal riguardo, vi rimandiamo all’articolo

Pokemon Go, guida pratica per genitori.

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