Primo piano e pianterreno: perché in Italia si conta diversamente dagli Stati Uniti
In sintesi. In Italia il primo piano è quello sopra il pianterreno, mentre negli Stati Uniti il primo piano coincide con il livello della strada. Le due convenzioni di numerazione convivono. La norma ISO 4157-1:1998 le prevede entrambe e rinvia alla pratica nazionale di ciascun Paese; sull’origine della differenza non esistono prove certe.
I punti chiave
- In Italia il primo piano è quello sopra il pianterreno, indicato negli ascensori con PT, T oppure 0.
- Negli Stati Uniti e in Canada il conteggio dei piani parte già dal livello della strada: il pianterreno italiano è il loro primo piano.
- Nel 1828 il linguista Noah Webster descrisse la differenza nel suo «An American Dictionary of the English Language», alla voce «story».
- La norma ISO 4157-1:1998, al paragrafo 7.4.1, stabilisce che i piani si numerano secondo la pratica nazionale accettata nel Paese in cui si trova l’edificio.
- Non esistono prove storiche sufficienti per collegare la tradizione europea di pianterreno e piani superiori alla numerazione usata in Nord America.
In Italia il primo piano è quello sopra il pianterreno, mentre negli Stati Uniti il primo piano è già al livello della strada. Sono due convenzioni di numerazione diverse e oggi convivono entrambe.
Come si numerano i piani in Europa e negli Stati Uniti
Nel sistema europeo, che comprende quello italiano, britannico, francese, tedesco e spagnolo, il piano a livello della strada si chiama «piano terra» o «pianterreno». Negli ascensori è segnato con PT, T oppure 0.
Nel sistema in uso negli Stati Uniti e in Canada, ma anche in Russia, Cina, Giappone e in buona parte dell’Asia orientale, il conteggio parte già dal livello della strada. Il nostro pianterreno è il loro primo piano.
| Sistema | Paesi | Piano a livello strada | Secondo piano italiano |
|---|---|---|---|
| Europeo | Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna | Piano terra (PT, T o 0) | Secondo piano |
| Nordamericano e asiatico | Stati Uniti, Canada, Russia, Cina, Giappone | Primo piano | Terzo piano |
Cosa raccontano gli edifici europei del Medioevo e del Rinascimento
Nel Medioevo, nelle case di molti mercanti e artigiani europei, il pianterreno ospitava botteghe, laboratori e magazzini. Gli spazi abitativi stavano spesso ai livelli superiori.
Un rapporto di Historic England, intitolato «Commerce and Exchange Buildings», documenta questa organizzazione nelle città medievali inglesi, dove le botteghe occupavano il pianterreno.
La stessa distinzione compare nei palazzi rinascimentali italiani. Il «piano nobile», con gli ambienti di rappresentanza e le stanze principali della famiglia, si trovava generalmente sopra il pianterreno.
Uno studio del 2009 pubblicato su Architectural Research Quarterly ricostruisce la trasformazione dei palazzi mercantili di Venezia tra il 1450 e il 1600. La casa fondaco, che univa attività commerciale e residenza, si evolve in edifici capaci di ospitare appartamenti signorili autonomi su livelli diversi.
Uno studio del 2018 sugli edifici inglesi costruiti tra l’XI secolo e l’inizio del XIII colloca alcune sale di rappresentanza al piano superiore, per ragioni di prestigio e sicurezza.
Le funzioni dei livelli sono poi cambiate. Uno studio del 2023 pubblicato su Architectural History indica che, tra Settecento e Ottocento, in alcune grandi residenze britanniche gli ambienti principali scendono dal piano nobile al piano terreno.
Perché non si può dire con certezza da dove nasca la differenza
Questa organizzazione mostra che in Europa pianterreno e piani superiori avevano spesso funzioni diverse. Non esistono però prove storiche sufficienti per collegare direttamente questa tradizione alla numerazione usata in Nord America.
Nel 1828 la differenza era già documentata
Nel 1828 il linguista americano Noah Webster descrisse la differenza nel suo «An American Dictionary of the English Language», alla voce «story», che indica sia la narrazione sia il piano di un edificio.
«Negli Stati Uniti il piano più vicino al terreno è il primo; in Francia e in Inghilterra, invece, il primo piano è il secondo livello a partire dal terreno.»
La citazione di Noah Webster dimostra che la differenza di numerazione era già nota duecento anni fa. Nel tempo si sono consolidate due convenzioni, ancora oggi in uso.
Cosa stabilisce la norma internazionale sulla numerazione dei piani
La norma internazionale ISO 4157-1:1998, dedicata ai sistemi di designazione degli edifici, prevede entrambe le convenzioni. Il paragrafo 7.4.1 stabilisce che i piani vanno numerati secondo la pratica nazionale accettata nel Paese in cui si trova l’edificio.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra primo piano e pianterreno?
In Italia il pianterreno è il piano a livello della strada e il primo piano è quello subito sopra. Negli Stati Uniti il conteggio parte già dal livello della strada, quindi il pianterreno italiano corrisponde al loro primo piano.
Perché negli Stati Uniti il primo piano è a livello della strada?
Non si sa con certezza. Non esistono prove storiche sufficienti per collegare la tradizione europea alla numerazione nordamericana. Nel 1828 Noah Webster descrisse già la differenza nel suo dizionario, quindi le due convenzioni sono consolidate da tempo.
Cosa significano PT, T e 0 negli ascensori?
Indicano il piano a livello della strada, chiamato «piano terra» o «pianterreno». Si usano nel sistema europeo, che comprende quello italiano, britannico, francese, tedesco e spagnolo.
Quali Paesi contano il primo piano a livello della strada?
Gli Stati Uniti e il Canada, ma anche la Russia, la Cina, il Giappone e buona parte dell’Asia orientale. In questi Paesi il pianterreno italiano è il primo piano.
Cosa dice la norma ISO sulla numerazione dei piani?
La norma internazionale ISO 4157-1:1998 prevede entrambe le convenzioni. Il paragrafo 7.4.1 stabilisce che i piani vanno numerati secondo la pratica nazionale accettata nel Paese in cui si trova l’edificio.
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