Il reboot di Streghe: tutte le novità sulla serie CW



Streghe

Cambiano protagoniste, ambientazione e setting temporale nel reboot di Streghe in produzione per la rete americana The Cw. Tutto quello che sappiamo finora

Qualche settimana fa vi avevamo messo al corrente della volontà della rete americana The Cw di riportare sugli schermi una serie cult degli anni ’90: ora il reboot di Streghe comincia a prendere forma.

Molte sono le indiscrezioni trapelate finora grazie a TvLineProviamo a fare ordine

Al posto delle sorelle Halliwell, le sorelle Pruitt

Il reboot di Streghe non sarà più concentrato sulle vicende delle sorelle Halliwell, ma su un nuovo terzetto di consanguinee che, nell’America contemporanea, scoprono di avere dei poteri soprannaturali.

Le nuove Streghe saranno le sorelle Macy, Madison e Mel Pruitt. Le ragazze vivono nella città universitaria di Hilltowne nel Michigan dove trascorrono un’esistenza apparentemente ordinaria prima della grande scoperta.

Chi sono le sorelle Pruitt

Macy, la più grande delle sorelle Pruitt, è dottoranda in fisica quantistica ed, all’inizio della serie sta per andare a convivere con il suo fidanzato Galvin proprio ad Hilltowne dove potrà lavorare in un rinomato laboratorio. Qui Macy scoprirà il suo superpotere: la telecinesi, ovvero la capacità di muoversi da un luogo ad un altro, senza prendere la metro, ostinatamente in ritardo.

Madison è la più piccola di casa Pruitt, ha appena compiuto la maggiore età. La ragazza è una di quelle che si definirebbero camaleontiche: fa di tutto per mimetizzarsi con l’ambiente circostante e pagherebbe oro per passare inosservata. La ragazza frequenta il college ed è quasi ossessionata dalla forma fisica, le sue giornate infatti si dividono tra l’attività di cheerleader per la squadra di basket della scuola ed estenuanti lezioni di pilates. Quando scoprirà di poter leggere nei pensieri delle persone, la sua reazione sarà tutt’altro che entusiasta.

Nel reboot di Streghe anche una storia omosessuale

Le novità più importanti, riguardano però la storyline della seconda sorella Pruitt: Mel è infatti omosessuale. La sua relazione con la detective Soo Jin rischierà di subire una battuta d’arresto all’indomani di un incidente che ha visto coinvolta la ragazza, a seguito del quale la Pruitt si è chiusa in se stessa senza però dimenticare il suo attivismo che l’ha portata ad essere una indefessa femminista ed una convinta attivista per i diritti dei più deboli.

Tutto parte da un trauma

Leggendo le descrizioni riportate da TvLine, verrebbe da pensare che i superpoteri delle ragazze siano un risarcimento, basato su una sorta di legge del contrappasso, per le loro più incofessate debolezze: Madison, per esempio, che farebbe di tutto per evitare gli sguardi degli altri che la fanno sentire spesso inadeguata, è invece costretta a sentire, ed a fare i conti con ciò che la gente pensa di lei.

Un evento traumatico ha sconvolto la vita di Mel. Chissà quante volte la ragazza sarebbe volentieri tornata indietro per non rifare una determinata azione, quel fatale errore. Ecco dunque, che una qualche entità la accontenta: Mel potrà plasmare il tempo a suo piacimento, ma per dimenticare, forse, non basta schioccare le dita.

Infine c’è Macy: il suo essere maniaca del controllo l’ha portata spesso a voler essere in più posti contemporaneamente. Ma, adesso che può, come spiegare questo superpotere a chi invece la vorrebbe semplicemente una “scienziata” in età da marito?

Nel reboot di Streghe anche un personaggio “dannatamente bello”

Insieme a Brian, ex fidanzato di Madison, ed a Galvin, convivente di Macy, c’è un altro personaggio maschile che sicuramente accenderà gli entusiasmi delle telespettatrici: si chiama Harry e non è ancora chiaro se sarà un consigliere o vestirà i panni dell’angelo bianco. Tutto quello che sappiamo è che sarà “dannatamente bello” e questo già basta per incollare allo schermo le giovani fans della serie.

Il cast

I casting per i personaggi del reboot di Streghe sono ancora in fase embrionale. Nella scelta degli attori, la produzione vorrebbe adottare un criterio per certi versi rivoluzionario: si tratta del colorblind casting improntato alla esclusiva ricerca dell’interprete perfetto, aldilà della sua appartenenza etnica.

 

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