Kurz
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Oltre a Sebastian Kurz, è felice anche il premier olandese Rutte. Nella bozza ci sarebbe il freno d’emergenza. Ma Conte attacca entrambi i leader

Per ora è calma piatta, almeno sui social. I leader impegnati nel tour de force per il Recovery Fund sono tutti silenziosi, in attesa delle 16. A quell’ora, infatti, riprenderanno gli incontri individuali in vista della seduta comune. Si sarebbe dovuta tenere nel pomeriggio di Sabato, ma le differenza tra UE e “frugali” hanno costretto tutti a rinviare. Ed ora Sebastian Kurz, leader dell’Austria, già esulta, facendo infervorire Macron lasciando il tavolo per rispondere ad una chiamata.

Vedete? Questa è la prova che qui perdiamo solo tempo tutti, ad alcuni Paesi non gliene frega niente di salvare l’Europa.” ha detto Macron, attaccando frontalmente Kurz.
E non sarebbe stato nemmeno un caso isolato. Ieri, secondo quanto rivelano fonti italiane, all’avvio del vertice serale di Bruxelles, il presidente del Consiglio Conte avrebbe attaccato l’omologo olandese Rutte.
Vi state illudendo che la partita non vi riguardi o vi riguarda solo in parte. In realtà, se lasciamo che il mercato unico venga distrutto tu forse sarai eroe in patria per qualche giorno, ma dopo qualche settimana sarai chiamato a rispondere pubblicamente davanti a tutti i cittadini europei per avere compromesso una adeguata ed efficace reazione europea. Voi avete dubbi perché le risorse finanziarie di cui ragioniamo oggi vi sembrano tante. In realtà è il minimo indispensabile per una reazione minimamente adeguata; se tardiamo la reazione dovremo calcolare il doppio o forse anche di più.” ha detto Conte.

Ciò lascia intendere che l’accordo per il Recovery Fund preveda il “freno d’emergenza” tanto voluto dai frugali. Questo rischia di lasciare insoddisfatte Italia, Spagna e Francia, tutte imperniate su un asse comune. La battaglia non è finita.