Robin Williams

Il 21 luglio 1951 nasceva Robin Williams, caleidoscopico interprete di Hollywood. Oggi l’attore avrebbe compiuto 65 anni

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Due anni senza Robin Williams, attore versatile e uomo di grande sensibilità. Se solo non avesse deciso di privare il grande schermo dei suoi sguardi puri e dei suoi sorrisi sinceri, lontani anni luce da una mera e fittizia drammatizzazione. Se solo avesse deciso di essere più forte di quell’ “Attimo fuggente” che lo ha portato PER SEMPRE via dal set, ma non dai nostri cuori. Se non fosse accaduto tutto questo, oggi Robin Williams avrebbe compiuto 65 anni.

Robin Williams cresce nel Michigan e come ogni ragazzino della sua età, matura la passione per lo sport, affiancandola allo studio. È il 1967 quando la sua famiglia si trasferisce in California ed è quindi costretto a proseguire altrove il suo percorso di studi, concluso nel 1971 per poi iscriversi alla facoltà di Scienze Politiche.

Fa presto a capire che la sua vera dimensione è l’arte drammatica, così decide di lasciare l’università per iscriversi con successo alla prestigiosa “Juilliard School” di New York.

Robin Williams
Robin Williams in “Patch Adams”

Con i rudimenti artistici raccolti in Accademia e messi gelosamente in tasca,  Robin Williams torna in California e nel ’76 riesce a guadagnarsi un posto di visibilità al “Richard Pryor Show”. Il vero successo lo raggiungerà l’anno successivo, quando viene scelto per il ruolo di Mork nella serie tv “Mork & Mindy”, in cui reciterà dal ’78 all’ 82. La televisione gli da la possibilità di prendere parte ad un gran numero di stand-up comedy, durante le quali intratterrà il pubblico con la sua irriverente dolcezza per tutta la fine degli anni 70’.

Finalmente nel 1980 ottiene il suo primo ruolo da protagonista, è infatti Popeye nel film di Robert Altman ”Popeye – Braccio di Ferro”. Soltanto 7 anni dopo riceve la sua primissima nomination all’Oscar grazie al grandissimo riscontro ottenuto in “Good Morning, Vietnam” (Levinson, 1987). Non vince la statuetta d’oro, ma viene premiato con un Golden Globe. 

Robin Williams
Robin Williams in “Jumanji”

Il 1989 è l’anno di Robin Williams, poiché è attore principale de “L’attimo fuggente” pellicola di estrema sensibilità e ricchezza visiva di Peter Weir che gli fa guadagnare la seconda nomination agli Oscar. L’agognato riconoscimento come Miglior attore non protagonista, arriverà con “Will Hunting – Genio ribelle” di Gus Van Sant.  

Sarebbe imbarazzante riportare l’intera filmografia di questo grandissimo artista, poiché si correrebbe il rischio di valorizzare prodotti piuttosto che altri. Per questo motivo, noi di Zon.it abbiamo deciso di citare quei contributi filmici in cui Williams ha saputo trasmettere i suoi ineguagliabili sguardi puri e i suoi sorrisi, ponendosi come modello di valori e fruitore di sogni  per i bambini. 

Sia esso un simpatico dottore dal naso rosso che intrattiene piccoli pazienti in “Patch Adams”, regia di Tom Shadyac (1998); sia esso un papà disperato che pur di essere vicino ai suoi bambini decide di entrare negli ingombranti panni di una tata piuttosto goffa, ma tenera e apprensiva in “Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre”, regia di Chris Columbus (1993); sia esso un robotico androide desideroso di libertà e di emancipazione, capitato per caso in una famiglia per bene in “L’uomo bicentenario”, regia di Chris Columbus (1999); sia esso lo sfortunato bambino risucchiato da un gioco da tavolo e ripiombato dopo diversi anni nella realtà in “Jumanji”, regia di Joe Johnston (1995); sia esso Theodore “Teddy” Roosevelt, 26° Presidente degli Stati Uniti nella fortunatissima trilogia di “Una notte al museo”.

Robin Williams
Robin Williams in “Hook”

Robin Williams è definito il Peter Pan del cinema e non soltanto per avere prestato il volto ad un insolito Peter Pan cresciuto in “Hook – Capitan Uncino”, regia di Steven Spielberg (1991), ma perché è riuscito nel corso della sua carriera ad entrare con estrema facilità negli occhi e nei ricordi degli adulti e soprattutto nel cuore dei più piccoli.

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