Cinghiali Roma
Immagine da Pixabay

Fa discutere la decisione dell’amministrazione capitolina di abbattere una famiglia di cinghiali, intercettati in zona Gregorio VII a Roma nei pressi di un parco pubblico

Cittadini ed esponenti delle maggiori associazioni ambientaliste (Leida, Enpa e Animaliberaction) annunciano azioni legali contro il Comune di Roma e la Regione per la decisione di abbattere, tramite l’utilizzo di siringhe velenose, una famiglia di sette cinghiali– la mamma e i suoi sei figli-  che nelle scorse ore, probabilmente alla ricerca di cibo nei cassonetti dell’immondizia, avevano invaso il centro cittadino, in particolare la zona Gregorio VII (molto vicina a Piazza San Pietro) nei pressi del parco giochi Mario Moderni.

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Per proteggerli e tenerli sotto controllo, in attesa che chi di dovere li aiutasse a trovare una soluzione efficace al “caso”, i cittadini hanno deciso di chiudere i sei cinghiali in un recinto all’interno del Parco per bambini: dopo ore di scaricabarile della responsabilità, la vituperata scelta dell’abbattimento.

“E’ stato un inutile e orribile teatro degli orrori”, soprattutto perchè perpetrato “davanti agli occhi dei bambini”, (che hanno assistito alla scena dai balconi) pungono i cittadini. Tuttavia, la legge nei casi afferenti ad animali selvatici incustoditi e affamati che invadono le aree urbane (come i cinghiali della fattispecie) prevede il cosiddetto “abbattimento controllato”.

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