Al Forum di San Pietroburgo Putin risveglia un vecchio spauracchio dell’Europa: la Guerra Fredda



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Al Forum di San Pietroburgo Putin risveglia un vecchio spauracchio dell’Europa: la Guerra Fredda, ma il Premier Renzi invita al dialogo

Il Premier russo Vladimir Putin non ha mai espresso posizioni apertamente concilianti in nessun caso, costringendo, a volte, le istituzioni europee a riflettere sull’alleato russo e sulle sue reali intenzioni. Il Forum che si sta tenendo a San Pietroburgo non fa eccezione. Durante la sessione plenaria del Forum Putin esprime forti critiche nei confronti di una presunta “regia occulta” da parte degli Stati Uniti, che avrebbero esercitato la propria ingerenza nella questione delle sanzioni contro la Russia, in merito alla questione Ucraina. “Non vogliamo che gli Stati Uniti impartiscano lezioni, condizionando i rapporti dell’UE con noi” ha affermato Putin Le sanzioni hanno conseguenze di rimando che fanno ombra sull’Europa, mentre le controsanzioni russe “hanno effetto zero per Washington, che dice all’Europa di portare pazienza. Ma perché l’Europa dovrebbe portare pazienza?”

A questo punto il Presidente Putin nomina la Guerra Fredda, paragonando gli attuali rapporti con gli Stati Uniti  a quelli che poi causarono il conflitto silenzioso. Ma nonostante tutto si mostra conciliante e non si augura una contrapposizione globale, ritenendola non necessaria. Riguardo al prossimo Presidente, comunque, non nasconde una certa ammirazione per il candidato repubblicano Trump e garantisce che l’unica cosa che ammira del tycoon americano è la volontà di ristabilire un dialogo pieno con la Russia. Ricordiamo però che Trump aveva aperto anche alla Corea del Nord.

Al Forum di San Pietroburgo  partecipa anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi insieme al presidente del Kazakhstan, Nursultan Nazarbayev. Ed è lo stesso Renzi, chiamato in causa da Putin, a replicare. Il presidente del Consiglio afferma “Noi abbiamo bisogno di considerare che la parola guerra fredda non può stare nel vocabolario del terzo millennio. Russia ed Europa condividono gli stessi valori”. E ancora “Il mio Paese vuole rafforzare la sua presenza economica in Russia. E sarebbe felice che le sue tecnologie per l’agricoltura fossero applicate in Russia per rafforzare quel legame finché persiste il bando di Mosca sui cibi della UE”. 

Il Premier ribadisce l’importanza strategica della Russia nella questioni internazionali che stanno tenendo banco in questi ultimi mesi, e che richiedono misure urgenti “Condivido l’appoggio saggio sulla questione siriana.  Aggiungo che a mio giudizio è fondamentale che la Russia sia partecipe ai tavoli mediterranei. Noi siamo molto interessati al fatto che la Russia sia partner nella risoluzione di alcuni conflitti”.

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Il Premier Putin ha lodato il collega Renzi e le sue doti oratorie

Con uno sguardo all’imminente referendum sulla BREXIT, Renzi non nasconde preoccupazione “Se la Gran Bretagna esce, sarà per sempre. Ma chi rischia più di tutti sono i cittadini inglesi, non i cittadini europei, anche se in un prima fase ci saranno tensioni finanziarie molto serie. Penso che vincerà il ‘restare’ in Europa, gli inglesi sono più pragmatici di quello che si pensa”. Allora  Putin interviene di nuovo ed esprime ottimismo nei confronti dell’Europa, ribadendo quanto essa costituisca una istituzione inattaccabile, e che non finirà mai “L’Europa è l’Europa”, ha affermato.

Il Summit si concluderà domani con la relazione finale.

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