Ore di fibrillazione per Sanremo 2021. Amadeus sarebbe pronto a rinunciare al suo mandato di direttore artistico. Ora cosa accade?

Ore di fibrillazione, queste, che determineranno il futuro della 71esima edizione di Sanremo. Amadeus, infatti, sarebbe pronto a rinunciare al proprio incarico di direttore artistico e conduttore del Festival. Un gesto clamoroso che il presentatore avrebbe maturato dopo il tweet del ministro Franceschini sul divieto di figuranti al Teatro Ariston.

Amadeus, negli scorsi giorni, in conformità alle misure anti-Covid, aveva proposto di servirsi di figuranti contrattualizzati. Tale ipotesi non era stata rigettata dal ministro della Salute Roberto Speranza, prima che Franceschini si mostrasse contrario. Nello specifico, il ministro dei Beni culturali e del Turismo ha scritto: “Il Teatro Ariston di Sanremo è un teatro come tutti gli altri e quindi, come ha chiarito ieri il ministro Roberto Speranza, il pubblico, pagante, gratuito o di figuranti, potrà tornare solo quando le norme lo consentiranno per tutti i teatri e cinema. Speriamo il prima possibile”.

Questa mattina Lucio Presta, manager di Amadeus, ha commentato con durezza la dichiarazione di Franceschini, sempre via Twitter: “Governo caduto, ristori non approvati, recovery in alto mare, mancanza di vaccini, economia a pezzi e vedo ministri importanti, giornalisti importanti, parlare solo di Sanremo e figuranti. Ora capisco perché un grande Paese come il nostro è a rotoli. #Inadeguati”.

Proprio in queste ore è in corso un incontro decisivo tra Amadeus e l’amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini, che si sarebbe schierato a favore di un rinvio della manifestazione a maggio. Oggi, inoltre, è atteso anche il cda della Rai.