Scandalo Torino, impiegato ATC contro la legge



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Alcune settimane dopo la legge sulle unioni civili, lo sportello ATC di Torino che si occupa della gestione delle case popolari, è ragione di scandalo

Alcune settimane dopo la legge sulle unioni civili, lo sportello ATC di Torino che si occupa della gestione delle case popolari, è ragione di scandalo.

La richiesta di una coppia omosessuale, già 3 mesi fa, era stata declinata da un impiegato, lo stesso che adesso afferma di voler fare “obiezione di coscienza”, mentre in passato si era appellato alla mancanza di una legge a proposito. Le due donne, in condizioni disagiate, sono sposate. Una delle due è divorziata, con una figlia a carico e disoccupata.

Dopo il secondo rifiuto hanno deciso di agire e hanno denunciato il dipendente. L’accaduto ha provocato l’ira non solo del direttore e del dirigente, ma anche del Presidente dell’ATC, Marcello Mazzù, che si dichiara fortemente indignato non solo per il comportamento inaccettabile dell’uomo ma anche perché l’ATC prevedeva già da tempo la possibilità di convivenza per due persone dello stesso sesso, ancora prima della legge sulle unioni civili. I provvedimenti disciplinari hanno previsto la rimozione immediata e la perdita dell’indennità di sportello.

Ci auguriamo che il comportamento civile del Presidente Mazzù sia preso d’esempio e che eventi come questo diventino se non un lontano ricordo, almeno più rari.

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