marta marzotto

Scomparsa la regina dei salotti Marta Marzotto, aveva 85 anni. Una favola moderna la sua, dal lavoro da mondina a contessa, ha mantenuto il suo status di trendsetter fino alla fine. Il cordoglio di parenti e amici arriva tramite il web

[ads1]

Potrebbe interessarti:

Cenerentola incontrò il suo principe ad una festa mondana, ed è forse ad una festa simile che Marta Marzotto conobbe il suo di principe (più un conte, in effetti), Umberto Marzotto, vicentino di Valdagno, proprietario di una fiorente industria tessile che portava il suo nome. Era il 1954, e Marta Marzotto ne aveva dovuta fare di strada per arrivare fino a li. Un’infanzia e un’adolescenza difficili tra le risaie della Lomellina, dove inizia a lavorare come mondina seguendo le orme della madre, e poi come apprendista sarta. Gli anni a lavorare con le gambe che affondavano nell’acqua, divorate dalle zanzare, la temprarono e la formarono, come ha spesso ricordato lei nelle numerose interviste rilasciate negli anni, ed è proprio partendo da quegli anni che si forma il suo spirito indomabile, la voglia di emergere e di volere sempre di più.

Marta Marzotto
Marta Marzotto con uno dei dipinti di Guttuso di cui diventò la musa

Da lì a poco si spalancheranno le porte della moda, prima modella e poi come stilista lei stessa, con un proprio marchio. Marta Marzotto sposò il suo conte nel 1954 e ne mantenne il cognome anche dopo il divorzio, una moda molto in voga tra le signore che debbono parte della propria fama ad un matrimonio fortunato. Dalla loro unione sono nati cinque figli: Paola (nata nel 1955), Annalisa (nata nel 1957, morta nel 1989 a causa della fibrosi cistica), Vittorio Emanuele (1960), Maria Diamante (1963) e Matteo (1966), che ha ereditato le doti manageriali dei genitori e ha preso le redini dell’azienda di famiglia.

Il suo amore per il pittore Renato Guttuso le costò il matrimonio e il rispetto di Umberto, che non ce la fece più a mantenere le apparenze, a beneficio della buona società, quando la storia venne fuori e andò su tutti i giornali. Amanti si, ma con il rispetto per le famiglie. Invece quando venne fuori la storia con Guttuso, che l’aveva proclamata sua musa oltre che sua amante, Marta Marzotto aveva violato quella “fedele infedeltà” che tiene insieme le famiglie all’apparenza, e l’unica soluzione per salvare il salvabile fu il divorzio. Ma l’indomabile contessa non si fermò qui, e dopo 20 anni d’amore con Guttuso, fu la volta di Lucio Magri, con cui ebbe una intensa storia d’amore durata dieci anni.

Le sue mise eccentriche hanno fatto epoca. I caftani lunghi e coloratissimi, gli accessori macro e la capacità di rendere adatto all’occasione anche un capo inadatto addosso ad un’altra donna, questa era Marta Marzotto. Nobile non per nascita ma per vocazione.

[ads2]

Letture Consigliate