Liliana Segre
da youtube

La senatrice Liliana Segre di nuovo vittima di insulti e minacce via social, questa volta in seguito alla foto che la ritrae nell’atto di vaccinarsi contro il Covid. Indagini in corso da parte della Polizia Postale

Non c’è pace per Liliana Segre, l’anziana senatrice sopravvissuta giovanissima al campo di sterminio di Auschwitz. Dopo gli insulti a sfondo razziale sui social, degenerati spesso in offese gratuite e volgari alla sua persone, adesso una nuova grana. La senatrice infatti, si è vaccinata ieri a Milano, nel giorno in cui partiva la campagna vaccinale per gli over 80 in Lombardia. E la senatrice Segre era in prima linea per sensibilizzare le persone a vaccinarsi. Solo che molti non hanno gradito la foto che ritraeva l’anziana e battagliera donna in procinto di vaccinarsi. E giù con insulti e offese pesantissime alla senatrice, sotto i post dedicati all’evento.

Ora la Polizia Postale sta indagando, coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili. L’ipotesi di reato è minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale. Gli inquirenti del pool antiterrorismo attendono una nota dalla Polizia Postale, la quale sta procedendo ad identificare gli autori dei commenti infamanti nei confronti della Segre.

Liliana Segre, 90 anni, è senatrice a vita. Una vita dedicata all’attivismo politico e a tramandare gli orrori della Shoah italiana, che lei visse da giovanissima. Sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, alla marcia della morte verso la Germania, ritornò finalmente in Italia come una dei pochissimi superstiti della sua famiglia, decimata ad Auschwitz. Da tempo, la Segre evitava i lavori e le votazioni parlamentaria causa del rischio Covid per la sua veneranda età. Ha comunque voluto sfidare la pandemia per dare la sua fiducia a Giuseppe Conte al Senato, poche settimane fa. Altra iniziativa che le costò una pioggia di insulti dai facinorosi e i razzisti del web.