Home Politica Sindacati in piazza: "Fermate l'incubo dei licenziamenti"

Sindacati in piazza: “Fermate l’incubo dei licenziamenti”

I sindacati scendono in piazza a Roma per protestare contro il governo e lanciare un appello “con noi non usate più lo slogan: andrà tutto bene”

Le manifestazioni dei sindacati al tempo del coronavirus cambiano volto. La manifestazione svolta ieri a Roma dove i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil si sono uniti per fermare il triste epilogo dei licenziamenti. Piazza del Popolo inondata dal sole accoglie un migliaio di militanti e delegati sindacali seduti su sedie accuratamente distanziate. La denuncia dei sindacati è più che lecita: fermare i licenziamenti.

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Migliaia di lavoratori di oltre 150 aziende manifatturiere, già in crisi prima dell’emergenza, e che adesso rischiano letteralmente il posto sono almeno 80mila. Mentre sono 300mila quelli che lavorano in imprese in difficoltà per colpa del Covid-19. E, sullo sfondo, c’è il giorno X che potrebbe far deflagrare la situazione: da lunedì 17 agosto, a meno di decisioni diverse del governo, le aziende italiane potranno tornare a licenziare.

Ai lavoratori, delegazioni provenienti dalle fabbriche in crisi come Arcelor Mittal, Whirlpool, ex Embraco e Jabil, hanno parlato dal palco i leader delle tre organizzazioni.

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«Chiediamo di essere parte delle scelte politiche e industriali di questo Paese, il governo non parla più con noi e non si può continuare con lo slogan “andrà tutto bene” con i licenziamenti sul tavolo» – dice la leader Fiom Francesca Re David.

Marco Bentivogli  numero uno della Fim-Cisl in uscita  chiede  «un cambio di passo», perché altrimenti si rischia «uno degli autunni più terribili della nostra storia». Per Rocco Palombella, segretario generale della Uilm:

«Il governo immagina un mondo diverso da quello reale, fatto di lavoratori in cassa integrazione o che rischiano di perdere il posto di lavoro, che sopportano i problemi sulle loro spalle e vivono col dubbio che l’azienda annunci una riduzione di organico».

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Insomma le richieste sono semplici: tutelare il lavoro per far ripartire l’Italia. I sindacati, le aziende, i lavoratori e gli italiani tutti aspettano delle risposte concrete.

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Updated on 21 September 2020 - 17:24 17:24