Sinistra italiana (Si) e i malumori ancor prima di nascere



Sinistra italiana
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Sinistra italiana (Si) a meno di un mese dalla sua nascita viene travolta dalla polemica interna. Pomo della discordia l’alleanza con il Pd

Nel noto spettacolo Aniene, Corrado Guzzanti alias Fausto Bertinotti, prende in giro l’allora “sinistra radicale” attraverso la cosiddetta teoria dei virus.

Il comico, parlando sotto le spoglie dell’ex segretario di Rifondazione Comunista, evidenziava la tendenza a dividersi e diventare sempre più piccoli, tanto da raggiungere appunto le dimensioni di “spietati” virus, dei partiti di sinistra.

Questa situazione, a distanza di sei anni, è rimasta praticamente invariata e la condizione della nascente Sinistra italiana (Si) ne è la dimostrazione.

Sinistra italiana
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Da circa due giorni, infatti, è scoppiata la polemica sulla possibilità di ricreare il centro-sinistra facendo un accordo con il “tanto criticato” Pd.

L’idea, che nasce da un’iniziativa dell’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ha trovato reazioni diverse all’interno del nuovo contenitore a sinistra dei democratici, tra cui il clamoroso passo indietro (anche se differente da Pisapia) di Arturo Scotto, e ha sollevato due questioni di stampo politico-strategico (elettorale, soprattutto).

Per quanto riguarda il primo elemento, si può dire che questo è riscontrabile nella debolezza del nuovo soggetto di sinistra.

La litigiosità interna, che segna una irrisolutezza dello spettro “sinistro” del sistema partitico italiano, mostra un progetto che non solo si mostra come datato, a causa della riedizione di errori del passato, ma anche immerso in un limbo partitico che lo pone di fronte alla difficile scelta tra sopravvivere coerentemente, rischiando un lungo processo di ricostruzione probabilmente fuori dalle istituzioni, o “vivacchiare”, attraverso un’eterna contrattazione politica, tramite un’alleanza con un soggetto più grande.

Questo punto si ricollega facilmente alla seconda questione, inerente proprio le possibili alleanze elettorali.

Il nuovo corso in alleanza con il Pd, accettato (seppur in “salse” diverse) da alcuni esponenti di Sinistra italiana, potrebbe avere delle conseguenze catastrofiche tanto dal punto di vista politico quanto elettorale.

Infatti, sia la credibilità di gruppo, determinata dalle scelte prese in accordo con gli alleati, che il conseguente riscontro del popolo andrebbero incontro a cadute libere che, in questo particolare momento storico, sarebbero difficili da fermare.

Il dibattito all’interno di Sinistra italiana è appena cominciato ma solamente il processo costitutivo di febbraio renderà chiara la strada di questo nuovo, solito, contenitore.

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