Siria, Assad si schiera con i curdi: l’intesa è mediata da Putin



Assad
Immagine da Pixabay

Si arricchisce il panorama internazionale che circonda la guerra in Siria. Le truppe di Assad siglano un accordo impensabile con i curdi grazie a Putin

Un accordo che, fino a poco tempo fa, era assolutamente impensabile. Eppure, le truppe della Siria di Assad stanno marciando, in queste ultime ore, verso nord. L’obiettivo è quello di dare manforte ai curdi contro l’assalto dei turchi di Erdogan. Dietro quest’improvviso colpo di scena, spunta l’ombra di Vladimir Putin, che si è reso protagonista di una mediazione politica inattesa. Questo, però, non ha spaventato il premier turco, che non sembra minimamente preoccupato da questo nuovo stravolgimento.

L’approccio della Russia non sarà un problema. Il nostro accordo con gli Stati Uniti prevedeva che Manbij fosse evacuata dai terroristi in 90 giorni. È passato un anno e Manbij non è ancora stata evacuata. Ho parlato ieri con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il giorno prima con il premier britannico Boris Johnson. Nei nostri colloqui ho capito che c’è una seria disinformazione. Starete dalla parte del vostro alleato NATO, o dalla parte dei terroristi? Ovviamente loro non possono rispondermi a questa domanda retorica.” ha dichiarato il premier turco in favore di Assad.

Intanto, una nuova minaccia interviene contro l’Europa. Donald Trump, tramite un post su Twitter, ha rivolto un monito nei confronti dell’UE, chiedendo esplicitamente di rimpatriare i jihadisti attualmente in carcere: “L’Europa avrebbe già dovuto riprenderseli, date le numerose richieste. Lo deve fare ora. Gli Stati Uniti hanno i peggiori prigionieri dell’Isis. La Turchia e i curdi non devono lasciarli scappare. Non dovranno venire negli Stati Uniti.

Nel frattempo, gli stessi USA hanno deciso di evacuare altri mille soldati da tutta l’area coinvolta dalla campagna militare turca. Un chiaro segnale del “lasciar perdere” invocato dal presidente.

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