Smettere di fumare, una ricerca propone un test come soluzione



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XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia: grazie ad un test è possibile trovare il metodo migliore per smettere di fumare

Milioni sono le persone in tutto il mondo con il vizio del fumo. Milioni sono le vittime che il fumo causa ogni anno in angolo della Terra. Nonostante gli sforzi per una corretta informazione sui danni prodotti, le sigarette continuano ad essere consumate, specialmente tra i più giovani. Aiutare a smettere di fumare è diventato, quindi, uno degli obiettivi dell’OMS e di tutte le società di ricerca che si occupano di pneumologia e tumori.

Dal 13 al 15 ottobre si è tenuto a Venezia il XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia (SIP). In occasione di questo appuntamento annuale, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa ha presentato una ricerca innovativa che potrebbe aprire la strada verso la cura al vizio del fumo.

Stando ad i dati raccolti, infatti, la dipendenza da nicotina dipenderebbe dalla velocità con cui quest’ultima viene metabolizzata. Più il metabolismo è lento, più si ha necessità di fumare. Viceversa, si tendono a fumare meno sigarette. Sulla base di queste osservazioni, si legge su ANSA, i ricercatori hanno messo a punto un test del sangue che consente di sapere in quanto tempo avviene il metabolismo della nicotina, in modo tale da fornire al paziente una cura ad hoc. C’è chi ha bisogno di cerotti con un rilascio lento ma costante e chi necessita di un dose più massiccia ma distanziata nel tempo. In questo modo si potranno far fronte alle esigenze dell’organismo dipendente coadiuvando, allo stesso tempo, il processo di disassuefazione.

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