Solfatara, viaggio al centro del… vulcano!

Prima Pagina Solfatara, viaggio al centro del... vulcano!

Oggi A ZONzo vi farà immergere in un’atmosfera decisamente senza tempo, direttamente al centro di un grande ed antichissimo cratere vulcanico: la Solfatara

La Solfatara, situata nel comune di Pozzuoli, è un vulcano attivo in stato quiescente e rappresenta una valvola di sfogo per la camera magmatica sotterranea che ricopre tutta l’area dei Campi Flegrei.  Almeno a partire dall’epoca dell’Impero Romano è stato estratto dal cratere il bianchetto utilizzato come stucco. In tempi successivi insieme all’attività estrattiva dei minerali furono sperimentate le qualità benefiche e mediche dei fanghi e dei fumi. Tra le terme più in voga ai tempi del Grand Tour, con l’avvento del Novecento lentamente ogni attività di estrazione e termale iniziò a diminuire fino a scomparire del tutto.

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Solfatara

Innanzitutto, come raggiungere l’area? Non molto distante da Napoli, è possibile arrivare facilmente in automobile con possibilità di parcheggiare nei pressi dell’ingresso della riserva. Non estremamente complicato è anche il percorso con il trasporto pubblico: raggiungendo la stazione di Napoli San Giovanni-Barra o di Napoli P.zza Garibaldi è possibile prendere il treno metropolitano (Linea 2) con destinazione Pozzuoli-Solfatara. Dalla stazione bisogna dirigersi prima verso destra, raggiungendo via Solfatara, poi svoltare a sinistra proseguendo lungo la strada in salita e seguire il suo andamento svoltando a destra e continuando a salire. In tutto si percorre circa 1,5 km e l’entrata al vulcano è facilmente intuibile dalle insegne esterne. È comunque possibile arrivare con il pullman locale P9, le cui fermate si trovano lungo via Solfatara.

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Attraversando la volta di un antico palazzo si procede verso l’ingresso vero e proprio alla riserva, il prezzo del biglietto è di 7€ ma per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito (http://www.vulcanosolfatara.it/it/). Appena varcata la soglia non si può credere di essere stati fino a pochi minuti prima in una città contemporanea. Improvvisamente si è catapultati in un mondo surreale e al tempo stesso primordiale. Di un colpo ci si ritrova al centro di un vulcano.

Solfatara

Fin dall’antichità la Solfatara è stata designata quale porta dell’inferno, regno del dio Vulcano dove risiede la sua fucina. Ancora oggi l’atmosfera che domina è particolarmente suggestiva, dopotutto si tratta di un cratere vulcanico attivo. Il promontorio più alto, chiamato monte Olibano, domina e avvolge l’intera piazza ellittica la quale presenta pozze di fanghi e fumarole di anidride solforosa. Certo avvicinandosi ai fanghi o alle acque l’odore non è dei più piacevoli, ma dopo un po’ ci si abitua e il tutto contribuisce alla sensazione sinestetica di essere in un luogo extraterrestre.

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Sì, infatti sembra di essere sulla Luna. Il colore grigiastro del suolo puntellato da giallo e violaceo, i differenti livelli del terreno e i vapori hanno un fascino sovrannaturale. Attorno la natura si esprime selvaggia e, se si è muniti di calzature comode e sicure, si può raggiungere tramite un percorso naturalistico il belvedere che domina l’intero cratere. Ma, passeggiare per la Solfatara non è faticoso o particolarmente pericoloso, quindi può essere una meta ottima anche per i bambini, che sicuramente stimolerà la loro curiosità e fantasia.

Riemergendo da questo luogo estremamente anacronistico, bisogna riconnettersi alla realtà della vita contemporanea. Sicuramente un ottimo rimedio è affacciarsi ad ammirare il panorama che offre l’altura dove si trova la Solfatara. Il mare, la vista che va da Baia fino a Capo Miseno, riconcilia il nostro sguardo con la bellezza della natura “terrestre”.

E dopo il viaggio al centro del cratere (quasi lunare!), A ZONzo vi aspetta per la prossima avventura in giro per il globo!

 

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Annapaola Di Maiohttps://zon.it
Laureata con lode in Storia e Critica d'Arte presso l'Università degli Studi di Salerno con una tesi in Teoria della Critica d'Arte dal titolo "Spettatorialità e svolta sociale: la riflessione critica di Claire Bishop". Scrive per ZON dall'estate del 2014, occupandosi principalmente di arte, cultura e viaggi. Cura il blog personale "Cartabianca" e collabora con varie riviste di settore, come "Exibart" e "Arte e critica".

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Updated on 28 October 2020 - 11:51 11:51